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CLARA MOSCHINI

Luigi Cremonini all'Accademia dei Georgofili

L'imprenditore ha tenuto la prolusione per l'inaugurazione dell'anno accademico della prestigiosa istituzione

"Prospettive dei rapporti tra agricoltura e agroindustria è stato questo il tema trattato dal Cavaliere del Lavoro Luigi Cremonini, nella prolusione pronunciata in occasione dell'inaugurazione del 265° anno accademico dell'Accademia dei Georgofili, a Firenze, nella maestosa cornice del Salone dei 500 a Palazzo Vecchio.

Dopo il saluto del Sindaco Dario Nardella, e la reazione del  Professor Pietro Piccarolo, Presidente facente funzione dei Georgofili, è intervenuto l'imprenditore che ha fondato un gruppo che, partito nel 1963 dalla produzione delle carni, oggi spazia in tutti i settori alimentari, dalla ristorazione alla distribuzione ed è oggi il secondo gruppo alimentare italiano.

Cremonini è intervenuto come nuovo membro "Accademico Onorario" della prestigiosa istituzione e ha ripercorso la nascita e lo sviluppo della società che tuttora  presiede. Dopodiché ha presentato il progetto “Filiera Italia”, prima organizzazione di filiera costituita al 50% dal mondo agricolo più rappresentativo del Paese e al 50% dalle più importanti industrie alimentari italiane. L’obiettivo principale di questa organizzazione è quello di superare la contrapposizione tra industria e agricoltura e creare le condizioni per difendere e far crescere tutto il settore agroalimentare italiano, grazie anche a meccanismi contrattuali (“contratti di filiera”) trasparenti e di lungo termine, che consentano di garantire la giusta distribuzione del reddito ad ogni fase della filiera. Cremonini ha infine sottolineato la necessità che la Politica Agraria Comune dia un maggiore impulso al sistema degli allevamenti, evidenziando che a livello mondiale c’è “fame” di proteine, soprattutto di carne bovina, considerata da sempre status di accresciuto benessere.

L’Accademia dei Georgofili fu fondata a Firenze nel 1753 per iniziativa di Ubaldo Montelatici, Canonico Lateranense, allo scopo di «far continue e ben regolate sperienze, ed osservazioni, per condurre a perfezione l’Arte tanto giovevole della toscana coltivazione».
Il Governo Granducale Lorenese le conferì presto carattere di Istituzione pubblica (prima nel mondo), affidandole importanti incarichi. Con l’Unità d’Italia, l’Accademia dei Georgofili, che già di fatto aveva una dimensione extra-toscana, divenne anche formalmente nazionale. Nel 1897 fu riconosciuta come Istituzione Statale.


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