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CLARA MOSCHINI

Tribunale Ue sentenzia sulla Piadina Romagnola Igp

Consentito produrla solo in Romagna: respinto un ricorso

Coldiretti: "le contraddizioni dell'Ue. Sentenza Corte discorde rispetto ad intese di libero scambio"

 La Piadina romagnola Igp, industriale o artigianale che sia, va prodotta in Romagna perché il consumatore associa l'immagine della piadina romagnola, a prescindere dalle modalità artigianali o industriali di realizzazione, al territorio della Romagna: questo in sostanza il succo di una sentenza emessa ieri dal Tribunale Ue nel respingere il ricorso di un’azienda emiliana. 

"Siamo di fronte ad una evidente contraddizione con la Corte Ue che impedisce la produzione della piadina Igp fuori dalla Romagna dopo che l'Unione europea ha firmato accordi di libero scambio che non prevedono per lo stesso prodotto alcuna tutela, dal Canada al Giappone",  sostiene Coldiretti in queste ore.

Conclude la nota dell'associazione: "Un principio che non viene rispettato dagli accordi di libero scambio siglati dall'Unione europea dove al contrario -denuncia Coldiretti- si sta legittimando la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, compresa la piadina romagnola. Se l'accordo con il Giappone prevede infatti la protezione di appena 18 indicazioni geografiche italiane agroalimentari sul totale di 293 (appena il 6%) e 28 vini e alcolici sul totale delle 523 denominazioni di origine e indicazioni geografiche riconosciute in Italia (5%), quello con il Canada ne protegge solo il 15% con il via libera esplicito alle imitazioni locali che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall'Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma  sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan".

A presentare ricorso è stata Crm SrL -che produce prodotti da forno, in particolare diverse tipologie di “piadine romagnole” nello stabilimento che ha sede a Modena, in Emilia appunto- sostenendo che  riservare l’uso della denominazione “romagnola” alle piadine/piade prodotte nell’area geografica protetta (Romagna, NdR) le impedisce di definire Igp i suoi prodotti benché realizzati secondo  disciplinare.

La sentenza non è ancora pubblicata.

Clamos - 2982

EFA News - European Food Agency

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