Livio Felluga, la storia del vino friulano a Vinitaly
L'azienda produce circa un milione di bottiglie l'anno, destinate per il 50% all'estero
La storia di Livio Felluga è quella di una famiglia che è passata attraverso due guerre mondiali, è vissuta nell'Impero Austroungarico prima e nel giovane Regno d'Italia poi, ha abitato sulla costa rocciosa della penisola istriana e nella Grado lagunare, per stabilirsi quindi sui dolci contrafforti delle colline del Friuli.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il territorio goriziano era profondamente modificato: i confini fisici, politici ed etnici erano cambiati, stravolti per sempre, come lo stesso paesaggio agricolo e sociale della collina.
Livio Felluga dovette intraprendere una nuova battaglia per far risorgere la collina convinto che solo la rinascita della coltivazione di qualità poteva riportare la vita nella campagna friulana, cominciando a risistemare i vecchi vigneti e ad impiantarne di nuovi, introducendo idee e metodi innovativi.
Un lavoro duro fatto con grande caparbietà e passione che lo porterà nel corso degli anni a creare una delle più belle e significative realtà aziendali, acquisendo a pieno diritto il titolo unanimemente riconosciutogli di rifondatore della tradizione enoica friulana.
Il patriarca Livio Felluga si è spento all'età di 102 anni nel dicembre 2016 e oggi l'azienda vanta un'estensione collinare nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli di oltre 160 ettari di proprietà, di cui 155 a vigneto.
In questa intervista con EFA News, Andrea Felluga, ad dell'azienda, commenta risultati dell'ultima annata che ha confermato la produzione di circa 1 milione di bottiglie, con un export del 50%.
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EFA News - European Food Agency