Iva, appello di Federalimentare: "No all’aumento"
Scordamaglia: "neutralizzare le clausole senza se e senza ma"
“La neutralizzazione delle clausole di salvaguardia Iva deve avvenire senza se e senza ma” commenta Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare. “Nessuno avrebbe nessun tipo di beneficio dall'aumento dell'Iva sui beni di prima necessità e mi pare paradossale che le principali forze politiche lo abbiano capito chiaramente mentre qualche teorico continua a parlare di di beneficio per il Phil e per il deficit”. E continua Scordamaglia “Guai ad aprire discussioni teoriche da "macroeconomisti" su questo punto: se per contenere decimali di pil e deficit si vuole affamare le famiglie più povere, arrestando consumi già in calo e penalizzare il mercato mercato interno da cui dipende la stragrande maggioranza delle Pmi italiane allora è offensivo anche solo parlarne, sia che lo si faccia a livello Ue sia a livello nazionale”. E conclude il presidente “Anche miope parlare di aumento di gettito fiscale: fino a quando non si conterrà l'evasione, aumentare l'Iva vuol dire aumentare l'evasione stessa penalizzando chi invece le tasse le paga fino in fondo”.
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