It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Agricoltura: nuove disposizioni su Agea e piante officinali

Il Mipaaf riorganizza l'Agenzia per le erogazioni ed istituisce i registri varietali delle specie di piante officinali

Approvati in esame definitivo dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni in qualità di ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,  due decreti legislativi che, in attuazione della legge sulla semplificazione, la razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154), introducono norme in materia di riorganizzazione delle competenze nel sistema di erogazione degli aiuti comunitari cui sono preposti l’agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e il sistema degli organismi pagatori riconosciuti, nonché di coltivazione, raccolta e primatrasformazione delle piante officinali.

Lo annuncia il ministero: “Per meglio rispondere alle specifiche esigenze del settore” precisa il Mipaaf “Agea dovrà assicurare il raggiungimento di diversi obiettivi. Tra questi: migliorare la qualità dei servizi erogati alle imprese agricole; razionalizzare e contenere la spesa; innalzare l’efficienza del sistema di pagamenti; ottimizzare il modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale; rivedere l’attuale sistema di gestione del Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale); ottimizzare l’accesso alle informazioni, mediante la realizzazione di una piattaforma informatica che permetta una più forte integrazione tra le articolazioni regionali e la struttura centrale”.

Per quanto concerne la coltivazione delle piante officinali (disciplinata dal testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione ai sensi dell’articolo 5 della legge 28 luglio 2016, n. 154),  il decreto approvato in esame definitivo dal Consiglio dei Ministri fornisce una nuova definizione di “piante officinali”, prevedendo inoltre l’istituzione dei registri varietali delle specie, nei quali sono elencate quelle ammesse alla commercializzazione e sono stabilite le modalità e le condizioni per la certificazione delle sementi; chiarisce in maniera inequivoca che la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione sono considerate a tutti gli effetti attività agricole; disciplina la raccolta spontanea, in modo da evitare il depauperamento delle aree a questa destinate e da favorire una maggiore conoscenza delle stesse zone, delle piante e dell’ambiente in cui si sviluppano. 

Il decreto stabilisce infine che, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, deve essere adottato il Piano di settore della filiera delle piante officinali, che costituisce lo strumento programmatico strategico diretto a individuare gli interventi prioritari per migliorare le condizioni di produzione e di prima trasformazione delle piante officinali, garantendo al contempo una maggiore trasparenza e conoscenza al consumatore finale.

ruo - 3298

EFA News - European Food Agency

Similar