La carne italiana punta sempre più alla qualità
Gli allevatori sostengono la formazione per il biologico certificato
Prosegue lo sforzo degli allevatori italiani per migliorare sempre di più l'offerta qualitativa della carne italiana, anche con innovativi strumenti di certificazione.
Nella sede centrale dell’Associazione Italiana Allevatori è stato avviato il primo corso per la formazione di esperti addetti nel settore biologico organizzato dal Dipartimento Qualità Agroalimentare (DQA), l’Ente terzo certificatore del Sistema allevatori.
“Questa attività formativa – spiega il direttore del DQA Michele Blasi – è resa possibile grazie al recente decreto ministeriale del Mipaaf n. 4186 del 15 marzo di quest’anno, che autorizza il Dipartimento Qualità Agroalimentare ad effettuare il controllo sugli operatori che producono, preparano, immagazzinano ed importano da un Paese terzo i prodotti agricoli ottenuti con il metodo dell’agricoltura biologica che, lo ricordo, è disciplinato a livello comunitario dal Regolamento Ue n. 834 del 2007. L’attività è di particolare rilevanza in quanto nel nostro Paese il settore bio sta crescendo in modo significativo negli ultimi anni, con una delle percentuali più alte in Europa”.
“L’Associazione Italiana Allevatori – ha aggiunto il direttore generale di A.I.A. Roberto Maddé nel portare un indirizzo di saluto ai partecipanti al corso, nella maggior parte giovani e che già hanno avuto nel recente passato modo di effettuare periodi di stage presso il DQA – conferma la particolare attenzione al tema della formazione degli addetti e vede con favore l’aggiornamento nel settore delle produzioni biologiche che anche in zootecnia, soprattutto per quanto riguarda argomenti quali il benessere animale, la sostenibilità ambientale e la qualità del prodotto, sono di aumentata sensibilità presso i consumatori e richiedono una elevata professionalità degli addetti alle attività di certificazione e controllo, e degli stessi allevatori”.
EFA News - European Food Agency