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CLARA MOSCHINI

Domani 1° giugno, Giornata mondiale del latte

Celebrazioni anche in Italia tra sport, dibattiti e degustazioni

Aia: "Il latte italiano è sano"

Nel 2001, l' Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite (Fao) ha selezionato il 1° giugno quale Giornata mondiale del latte, che celebra i contributi importanti del settore lattiero-caseario alla sostenibilità, allo sviluppo economico, ai mezzi di sussistenza e alla nutrizione. Il 2018 non sfuggirà alle celebrazioni.

L'anno scorso il World Milk Day ha avuto  un incredibile successo in tutto il mondo, dicono gli organizzatori, registrando 588 eventi celebrati  in 80 Paesi nell'arco di 42 ore. La giornata è iniziata in Nuova Zelanda dove i produttori di latte hanno munto il primo bicchiere al sorgere del sole, e si è conclusa con il tramonto alle Hawaii. Il latte e tutti i prodotti lattiero-caseari sono stati celebrati  da allevatori, agricoltori, impiegati, famiglie, cuochi, nutrizionisti, medici, accademici e politici attraverso innumerevoli iniziative (donazioni, concorsi fotografici, competizioni sportive, fiere, spettacoli, feste, conferenze nutrizionali, degustazioni, mostre) organizzate da produttori di latte, cooperative, associazioni nazionali del settore, scuole, gruppi nutrizionali, aziende casearie e comuni cittadini.

In Italia  citiamo l'iniziativa della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, che dalle 10:00 alla mezzanotte a Cremona organizza molti eventi in collaborazione con altri partner istituzionali e non istituzionali. Al mattino ci sarà un convegno dal titolo Latte, salute e società, seguito dalla firma della Dichiarazione di Rotterdam, nel Municipio adiacente alla Piazza del Comune. Il tema delle attività pomeridiane sarà Latte e sport: incontri e dimostrazioni di molti sport si terranno in piazza Stradivari. Alle 22:00 la Notte bianca del latte inizierà con musica, proiezioni, "selfie latte" e la premiazione del miglior cocktail a base di questo prezioso alimento: una competizione che vedrà la partecipazione di numerosi bar nel centro storico della città.

Anche gli allevatori dell'Associazione italiana allevatori sono intervenuti per difendere la qualità del latte italiano.

“I consumatori italiani stiano tranquilli – ha detto  il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini - : le nostre bovine fanno buon latte, il prodotto è sano, controllato e rintracciabile. Il lavoro fatto sull’etichettatura a livello nazionale, che si estenderà in tutta Europa, darà presto ulteriori garanzie di sicurezza alimentare sulle produzioni. Da parte nostra, con l’avvio del disciplinare ‘Gli Allevamenti del Benessere’ stiamo già trasferendo ai consumatori, con la collaborazione di importanti realtà industriali e della trasformazione, nuove e più complete informazioni che ci derivano dalle nostre attività costanti di controllo nelle stalle e sulle singole bovine in produzione lattiera, soprattutto sul loro stato di salute”.

Clamos - 3505

EFA News - European Food Agency

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