Centromarca, le fake news distorcono la concorrenza
L'associazione delle industrie di marca incontrerà l'Agcom
Centromarca, l'associazione che raccoglie tutti i brand delle "industrie di marca" in Itali, moltissime delle quali operanti nel food, ha realizzato un'indagine sulle fake news che colpiscono le aziende, in vista di un incontro presso un tavolo tecnico che si terrà l'11 giugno presso l'Agcom, l'Autorità per le garanzie delle comunicazioni.
“Centromarca -spiega il direttore comunicazione Ivo Ferrario- presidia stabilmente il tema della corretta informazione di prodotto sui media classici e sulle piattaforme digitali. L’informazione falsa o scorretta, oppure incompleta, infatti, determina un danno reputazionale per il brand, l’azienda o la categoria di prodotto, e influisce impropriamente sulla concorrenza perché condiziona il comportamento del cosumatore creando false convinzioni che orientano le scelte d’acquisto”.
L'indagine ha coinvolto un campione di 46 aziende. E' emerso che negli ultimi 18 mesi 22 aziende (di cui 16 nel food) sono state oggetto di fake news rilanciate da piattaforme digitali a partire da Fb (13 casi), siti e blog (6 casi), e Twitter (5 ). A seguire Whatsapp, Youtube e Instagram.
“Centromarca -precisa Ferrario- è membro del “Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali” attivo presso Agcom. Abbiamo così ritenuto opportuno lanciare questa survey su un campione di aziende associate per avere un’idea della portata del fenomeno fakes da condividere nell’ambito del gruppo di lavoro in cui sono presenti diverse orgnizzazioni: da Facebook all’Ordine dei giornalisti, da Rai a Mediaset, dalle Associazioni dei Consumatori a Google. Non esitono analisi di questo tipo sull’industria grocery. Le evidenze sono dunque la cartina di tornasole della situazione”.
EFA News - European Food Agency