Arca, un progetto per la rigenerazione dell'ambiente
Dalle Marche un modello di agricoltura sostenibile. Col contributo di Fileni e Loccioni
È stato presentato nella splendida cornice dell’abbazia di Sant’Urbano, nel comune di Apiro, Macerata, il progetto Arca, agricoltura per la rigenerazione controllata dell’ambiente.
Un’idea che ruota intorno ad un’agricoltura sostenibile che recupera una ricchezza secolare quella delle tradizioni e quella di una cultura del territorio che unite all'innovazione tecnologica e ad un marketing che valorizza i luoghi nella salvaguardia della salute e del paesaggio.
Il progetto nasce nel 1988 da parte dall’ imprenditore illuminato Bruno Garbini, che però non riesce ad sviluppare la sua idea e solo ora con l’ingresso di soci che credono nello sviluppo di un’agricoltura sostenibile che può avere una luce di espansione maggiore.
I due nuovi soci Fileni, che si occupa di allevamento biologico è leader in questo settore con un fatturato di 360 milioni di euro, e Loccioni che con il suo know how sul controllo della qualità hanno portato nuova linfa al progetto mettendo a disposizione tutta la loro professionalità.
Al concetto Arca che nasce nelle Marche hanno già aderito una dozzina di imprenditori dell’agro alimentare divisi nelle meravigliose valli marchigiane con una enorme vocazione agricola.
Nell’ambito della presentazione alla stampa, alle realtà locali e istituzionali è stata presentata la ricerca del Prof. Aldo Bonomi che ha illustrato come i tempi siano maturi per una realtà imprenditoriale come quella che propone l’Arca e come questa iniziativa di impresa sostenibile sia riproducibile in qualsiasi territorio che abbia le caratteristiche della smart land.
EFA News - European Food Agency