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CLARA MOSCHINI

Gli ulivi di Assisi e di Spoleto nella lista Fao

Riconosciuti come patrimonio agricolo mondiale

E' Il primo sito italiano ad entrare nella lista Fao dei Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale

Gli ulivi di Assisi e di Spoleto sono stati accolti nella lista Fao dei Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (Giahs), in riconoscimento dell'ingegnosità attraverso cui risorse naturali e necessità umane sono state combinate per creare mezzi di sostentamento ed ecosistemi mutualmente sostenibili.

Il territorio umbro è il primo sito italiano a venire ufficialmente incluso nel programma della Fao che mira a mettere in risalto sistemi agricoli unici che le comunità rurali nel mondo hanno forgiato nel corso di generazioni per promuovere la sicurezza alimentare, mezzi di sussistenza sostenibili, ecosistemi resilienti e una ricca biodiversità, in un contesto di incredibile bellezza.

Il territorio tra Assisi e Spoleto è una delle aree italiane più importanti per la produzione di olio di oliva e conosce la coltivazione degli olivi fin dai tempi degli etruschi.  

"Siamo estremamente lieti di accogliere gli ulivi di Assisi e di Spoleto nel programma Giahs. Una decisione che riconosce l'importanza culturale, economica e ambientale di questa antica zona di produzione dell'olio" ha affermato Yoshihide Endo, coordinatore del progetto Giahs della Fao.

Il territorio riconosciuto è composto da una serie di terrazzamenti in pietra costruiti nei secoli sui costoni delle montagne e mantenuti fino al giorno d'oggi secondo la tradizione. Terrazzamenti che consentono un ottimo drenaggio delle falde acquifere e che permettono la produzione di un olio di alta qualità. Il tutto in un perfetto equilibrio con il paesaggio locale.

Ad oggi sono 51 i siti nel mondo che hanno ricevuto questo importante riconoscimento. Per l'Italia sono in fase di valutazione anche i vigneti di Soave.

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EFA News - European Food Agency

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