L'Emilia-Romagna eroga 134 milioni di finanziamenti
Approvata la graduatoria dei progetti del Programma di Sviluppo Rurale
Sono 55 le filiere attualmente finanziate su 63 progetti ammissibili, per 134 milioni di euro di contributo pubblico
Da tempo attesa da tutto il comparto agroalimentare è stata approvata con qualche giorno di anticipo dalla Regione Emilia-Romagna la graduatoria dei progetti di filiera finanziati sul Programma di Sviluppo Rurale. Si tratta del bando più complesso e importante dell’intera programmazione che sostiene investimenti in attrezzature, macchinari, immobili produttivi, innovazione, progetti di ricerca e formazione. "Diamo atto alla Regione Emilia-Romagna – commenta Agrinsieme – di aver concesso alle imprese il tempo necessario per affrontare questa complessità progettuale con l’obiettivo di allargare il più possibile la partecipazione delle imprese a questo strumento".
Sono 55 le filiere attualmente finanziate su 63 progetti ammissibili, si tratta di quasi 1700 domande per 134 milioni di euro di contributo pubblico che attiveranno complessivamente investimenti per oltre 361 milioni di euro da adoperarsi per rafforzare e strutturare il sistema agroalimentare regionale.
Un dato decisamente positivo rispetto alle previsioni iniziali è che a seguito della fase di istruttoria e grazie alle economie generate da alcuni settori vengono finanziate le filiere presenti in tutti i settori produttivi. Solo nel settore lattiero caseario mancano le risorse per poter finanziare le altre 8 filiere ammissibili. Occorrerà l’impegno di tutte le componenti del settore per impegnarsi per trovare risorse necessarie per lo scorrimento ulteriore della graduatoria.
“Questo bando – afferma il coordinatore Maretti – mostra in modo evidente il valore e l’importanza della cooperazione agroalimentare regionale e della sua capacità di aggregare e valorizzare le aziende agricole socie. Dei 63 progetti finanziati ben 42 hanno per capofila una impresa cooperativa e coinvolgono complessivamente più di mille aziende agricole. Significativo il dato di quasi 7,5 milioni di euro in progetti di ricerca a testimonianza di una qualità della spesa e del valore strategico dell’innovazione come fattore competitivo”. Seppur necessitando di una maggior semplificazione i progetti di filiera sono la concreta occasione di rafforzare il legame fra la fase produttiva, la trasformazione e il mercato, con l’importante obiettivo di consolidare e riequilibrare la distribuzione del valore lungo tutta la catena del valore.
Per le regioni italiane il Programma dello Sviluppo Rurale è uno strumento imprescindibile per lo sviluppo competitivo e sostenibile dell’intero sistema agroalimentare, per questo siano convinti del suo valore strategico e della importanza del mantenimento di una dotazione finanziaria adeguata anche nella prossima programmazione.
Agrinsieme è il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare); Agrinsieme, come aggregazione economica, rappresenta il 35% del fatturato agroalimentare italiano.
EFA News - European Food Agency