Federalimentare: "'aumento IVA va respinto senza se e senza ma"
Secondo l'industria alimentare si allargherebbe la diseguaglianza sociale del nostro Paese
"Irresponsabile e controproducente" questo il giudizio di Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare sulla proposta di rimettere in discussione l'aumento delle aliquote IVA. "Abbiamo i consumi interni che non riescono a decollare, e fra questi sono compresi i beni alimentari di prima necessità - fa notare Scordamaglia - abbiamo un gap che continua a crescere e a generare tensione tra le tante famiglie in difficoltà economica costrette a ridurre anche i consumi alimentari low cost e le poche famiglie più ricche che acquistano sempre più prodotti premium". E continua il presidente "abbiamo tantissime PMI delle oltre 58.000 che rappresentano l'alimentare italiano che hanno come unico mercato quello interno asfittico ormai da anni. In questo contesto far aumentare l'IVA sui beni di prima necessità o peggio ancora arrivarci facendo i furbi con "minimi aggiustamenti delle aliquote" sarebbe evidentemente controproducente".
"Ecco perché abbiamo particolarmente apprezzato - prosegue Scordamaglia - le rassicurazioni arrivate dai vice premier Salvini e Di Maio sul fatto che nessuna delle aliquote aumenterà e che qualsiasi richiesta di minima flessibilità a Bruxelles non potrà che considerare il costo di copertura di tale neutralizzazione". E conclude il presidente "La riduzione della pressione fiscale, a partire dalla flat tax e dalla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, che come più volte affermato costituisce uno degli assi portanti del programma di questo Governo, è fondamentale per la ripresa del Paese per cui misure che vanno in senso opposto appaiono oggettivamente irrazionali".
EFA News - European Food Agency