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CLARA MOSCHINI

Crisi idrica in Maremma, impegno della Regione Toscana

Accolto l'appello di Petti per garantire il futuro del comparto del pomodoro toscano

Mancando la disponibilità della materia prima Petti sarebbe costretto a delocalizzare

L'appello lanciato dalla Italian Food del gruppo Petti (Vedi EFA del 31/8/2018) è stato raccolto dalla Regione Toscana. Nell'incontro tenutosi a Venturina Terme l’Assessore all'agricoltura Marco Remaschi ha espresso piena disponibilità ad attuare tutte le misure necessarie per risollevare la filiera del pomodoro da industria toscano e risolvere l’emergenza idrica nelle province di Livorno e Grosseto. L’assessore ha ammesso di aver compiuto delle sottovalutazioni rispetto alle esigenze della Italian Food e della parte agricola ad essa legata e ha manifestato la volontà di aprire un tavolo di lavoro sul pomodoro da industria al quale saranno chiamate a partecipare le associazioni agricole e l’industria di trasformazione per affrontare i problemi del comparto. Remaschi ha dichiarato: “Metteremo in campo le risorse necessarie per lavorare insieme al Consorzio di Bonifica Toscana Costa e all’ASA affinché sia realizzato un progetto infrastrutturale risolutivo in continuità con quanto già realizzato con le risorse regionali durante la crisi idrica del 2017. L’obiettivo è di stanziare le risorse entro fine anno e iniziare i lavori da inizio 2019. Faremo tutto il possibile affinché il comparto possa migliorare la produzione in termini di quantità e affinché la Petti rimanga convintamente in Toscana e possa sviluppare l’azienda sul nostro territorio”.

L'incontro ha visto la partecipazione di tutti gli attori della filiera, oltre alla Regione:  il Comune di Campiglia Marittima con il sindaco Rossana Soffritti, la Italian Food con Pasquale Petti a capo dell’azienda di famiglia, la ASPORT (Associazione dei Produttori Ortofrutticoli Toscani) con il direttore Pietro Terzuoli. Al dibattito hanno preso parte anche l’ASA (Azienda Servizi Ambientali), il Consorzio di Bonifica, la Cia Livorno e la Coldiretti Grosseto. 

Petti ja spiegato che di aver "investito ingenti risorse per ampliare lo stabilimento produttivo di Venturina Terme (LI) e consentire alla nostra azienda e a tutto l’indotto, che ad oggi impiega circa 2000 persone, di crescere e progredire. Abbiamo puntato sull’eccellenza del pomodoro toscano rendendo in soli 5 anni il marchio Petti il terzo brand del mercato italiano e in crescita esponenziale all’estero. Per affrontare quest’annata particolarmente difficile e trattener il pomodoro sul territorio abbiamo pattuito con gli agricoltori toscani un prezzo di acquisto del 20% superiore a quello concordato a inizio campagna. Tutto questo con risorse della nostra azienda e della mia famiglia, senza che mai il nostro comparto abbia ricevuto sostegno da parte della Regione, nonostante l’impegno preso con la firma del protocollo firmato nel marzo 2012. Per poter continuare a produrre in Toscana dobbiamo disporre di materia prima sufficiente che faccia lavorare a pieno regime il nostro stabilimento, quest’anno impiegato per metà della sua capacità produttiva. Diversamente saremo costretti a prendere in considerazione la possibilità di delocalizzare la nostra produzione in Emilia Romagna dove il comparto del pomodoro da industria è solido e competitivo”. 

Petti ha apprezzato l'impegno della Regione ma anche detto di aspettarsi "proposte concrete: riteniamo positive le dichiarazioni,  ma per esprimere piena soddisfazione ci attendiamo azioni concrete già entro fine settembre per poter iniziare a programmare con serenità la campagna di lavorazione del prossimo anno.”

Il sindaco di Campiglia Marittima Rossana Soffritti, che con l’ASA hanno portato all’attenzione dell’Assessore un progetto per affrontare l’emergenza idrica risolutivo e a basso costo, al termine dell’incontro ha dichiarato: “E’ stato un  incontro dove si è preso atto delle difficoltà del mondo agricolo e delle proposte della Italian Food, il nostro Comune è sempre stato sensibile alla problematica,  tanto che da questo territorio soni nati e stanno proseguendo investimenti e programmazioni che cercano di  mitigare il problema della scarsità della risorsa idrica a sostegno del mondo agricolo. Ringrazio l'Assessore Marco Remaschi e i tecnici presenti per la disponibilità immediata a verificare tutte le misure già messe in campo dall’Amministrazione comunale e gli interventi da attuare fin dalla prossima settimana”.

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EFA News - European Food Agency

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