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CLARA MOSCHINI

Torna la giornata dell'allevatore

La XII edizione a Roma il 17/1/2018, in coincidenza della festa di S. Antonio Abate

Il 17 gennaio rappresenta una data da non dimenticare per gli allevatori italiani: si celebra, infatti, in tutta Italia – soprattutto nelle comunità rurali - , la ricorrenza della festa liturgica dedicata a Sant’Antonio Abate, santo Patrono protettore di uomini ed animali. Per questo, a Roma e in Vaticano, ormai da dodici anni consecutivi, l’Associazione Italiana Allevatori organizza con l’occasione la “Giornata dell’Allevatore ”, realizzata volutamente nel centro della Cristianità, ad estendere un momento di festa e di riflessione a tutta la comunità, sia dei cittadini romani che dei numerosi partecipanti provenienti da tutte le regioni del Paese, con le loro famiglie.

In programma, di fronte al celebre Colonnato del Bernini, l'allestimento della “Fattoria sotto il cielo” curata da A.I.A. e dalle associate territoriali, all’interno della quale i partecipanti potranno ammirare una rappresentanza degli animali di interesse zootecnico presenti negli allevamenti italiani. Ci saranno bovini, equini, ovicaprini, avicoli e cunicoli, e naturalmente qualche maialino, poiché com’è noto il “porcello” è una delle figure iconiche presenti da sempre nelle rappresentazioni votive di Sant’Antonio Abate, siano esse statue, immagini poste a protezione delle stalle e delle attrezzature, o “santini”.

A metà mattina si terrà la funzione liturgica all’interno della Basilica Vaticana, officiata dal cardinale Angelo Comastri, vicario di Sua Santità Papa Francesco, che al termine della Santa Messa assisterà alla conclusione della sfilata a cavallo lungo Via della Conciliazione, per poi impartire la benedizione ad uomini ed animali radunati in Piazza Pio XII.

“La cura del territorio, l’attenzione verso il benessere degli animali che alleviamo ed il senso del rispetto verso la persona, soprattutto di chi lavora con grande fatica nei campi e nelle stalle – afferma il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini, che assieme al direttore generale Roberto Maddé ed a numerosi dirigenti delle associate del sistema allevatoriale presenzieranno alla ‘Giornata dell’Allevatore ‘ – sono i nostri principali messaggi che vogliamo lanciare quest’anno alla cittadinanza e sui quali far riflettere più a fondo tutti noi".

Un significato particolare, quest’anno, verrà riservato ai temi della famiglia contadina e del rispetto per il Creato: infatti, le celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate servono anche per ribadire l’importanza del senso di comunità e di solidarietà da sempre radicato nel mondo allevatoriale nazionale. Un pensiero forte sarà rivolto ai colleghi agricoltori che ancora patiscono per le conseguenze del terremoto del Centro Italia, ed è infatti prevista la partecipazione sia di allevatori che di rappresentanti istituzionali di Comuni colpiti dal sisma, in particolare di Norcia e Cascia (Pg).

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EFA News - European Food Agency

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