Coprob (Italia Zuccheri) dà la sveglia ai politici
“Per la filiera produttiva a pieno regime è indispensabile che in Veneto si raggiunga una quota di 13-14.000 ettari"
La cooperativa ha incontrato il sottosegretario Manzato e l'assessore regionale veneto Pan
Coprob – Cooperativa Produttori Bieticoli, in pratica l'unica realtà rimasta in Italia a produrre zucchero col brand Italia Zuccheri – ha promosso un confronto con le istituzioni venete per ribadire il forte impegno dell’azienda a supporto del comparto saccarifero italiano che, proprio in Veneto, ha il suo ‘cuore pulsante’: a Pontelongo in provincia di Padova sorge, infatti, lo zuccherificio più grande d’Italia di proprietà dei 5.000 bieticoltori, veneti ed emiliano-romagnoli, di Coprob. Di contro serve però un impegno da parte della politica.
“Affinché la filiera produttiva si possa muovere a pieno regime è indispensabile – ha affermato Claudio Gallerani, Presidente di Coprob – che in Veneto si raggiunga una quota di 13-14.000 ettari stabilmente programmati entro il 30 novembre di ogni anno e con una pianificazione triennale. Oggi, di fronte alla regione Veneto, è questa la nostra richiesta. Perché è molto importante raccogliere, accanto al nostro impegno convinto e continuativo, l’adesione di tutti gli agricoltori, soci e conferenti: per un futuro migliore della bieticultura, sempre più sfidante e di valore”.
Positiva la risposta istituzionale. “Nel comparto agricolo bieticolo italiano molti miglioramenti sono stati fatti in questi ultimi anni” – ha commentato Franco Manzato, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. “L’attività della filiera rappresenta un valore strategico per il Made in Italy agroalimentare nazionale, una coltura agricola chiave nella rotazione delle aziende e di una produzione di zucchero 100%. Inoltre, la qualità della filiera di produzione italiana è un elemento riconosciuto dai principali player del settore alimentare attivi in Italia. Seguiamo con impegno l’intero comparto e siamo al fianco dei bieticoltori nella valorizzazione del prodotto, legando alla produzione nazionale ricerca e innovazione, indispensabili per resistere alla pressione dei competitor europei”.
L’appuntamento istituzionale rappresenta un nuovo e forte segnale da parte della cooperativa che guarda con slancio al futuro, andando anche oltre le previsioni della campagna 2019. Obiettivo quello di assicurare un piano di sviluppo a lungo termine della bieticultura veneta nel segno della sostenibilità, della stabilità dei bacini bieticoli e della migliore ottimizzazione della produzione dello zuccherificio di Pontelongo. Una realtà con una capacità produttiva di 150-160.000 tonnellate di zucchero potenziali, pari a 17-18.000 ettari di bietole, strategica per il mercato e per l’economia del territorio.
"La coltivazione della bietola - spiega una nota di Coprob - rappresenta un grande patrimonio per l’intera regione sia da un punto di vista sociale che ambientale: produrre cereali in rotazione alle bietole vuol dire, infatti, assicurarsi una migliore produttività e qualità garantendo la sussistenza di una filiera sostenibile, tracciata dal campo alla tavola, e 100% Made in Italy".
EFA News - European Food Agency