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CLARA MOSCHINI

Miele, i numeri della crisi produttiva

"Serve ente per la promozione del prodotto", propone Alleanza Coop Agroalimentari

“In Italia - ha spiegato il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri - esistono rappresentanze degli apicoltori, dei produttori di api regine, dei produttori di pappa reale, delle cooperative apistiche, ma ad oggi non esiste una struttura dedicata alla valorizzazione del prodotto principale dell’attività: il miele. Si tratta di una esigenza forte, ben identificata ma finora non soddisfatta, che andrebbe colmata attraverso la costituzione di una "Associazione Nazionale per la Tutela e la Promozione del Miele".

La proposta è stata avanzata nel corso di un’iniziativa svoltasi oggi a Roma alla presenza del sottosegretario al Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Alessandra Pesce. L’iniziativa ha fatto il punto sui risultati del progetto triennale “Miele in cooperativa”, svolto nell’ambito del Piano apistico nazionale finanziato dal Mipaaft con risorse comunitarie e realizzato dalla società di servizi cooperativa Agri Rete Service.

Andamento molto negativo per la stagione di miele italiano che quest’anno vedrà una riduzione della produzione di oltre il 40%, con punte del 70% in alcune zone. Le produzioni a maggiore marginalità, a partire dall’acacia, sono quelle che registrano i cali più significativi. Questo il quadro delle previsioni realizzate da Alleanza Cooperative Agroalimentari, per il quale la causa principale delle mancate produzioni è da imputare ai cambiamenti climatici in corso, con andamenti stagionali irregolari, temperature primaverili basse e ripetuti fenomeni piovosi, o di vento forte e inondazioni, che hanno fortemente condizionato l’attività di bottinatura delle api.

In Italia operano 51.578 apicoltori per oltre 1,4 milioni di alveari (fonte Ismea, Report 2019). La produzione di miele ufficiale secondo le rilevazioni dell’Istat è di circa 8.000 tonnellate, per un valore di circa 61 milioni di euro. L’Italia è il quarto paese dell’Unione europea per dimensioni del settore, dopo Spagna, Romania e Polonia.

Ma la produzione di miele italiano è ampiamente sottostimata poiché i dati Istat non tengono conto della configurazione particolare del settore: sono assai numerosi infatti gli alveari condotti da aziende non agricole, così come ampia è la produzione domestica con relativa vendita diretta. Secondo le stime dell'Osservatorio nazionale sul miele, la produzione di miele si attesterebbe su oltre 23,3 mila tonnellate totali.

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EFA News - European Food Agency

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