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CLARA MOSCHINI

Dazi/3: sollievo per Filiera Italia

"Ora bisogna rilanciare affinché anche le altre eccellenze già colpite vengano escluse”

“Sospiro di sollievo per il nostro Paese” dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, commentando la nuova tornata di dazi USA all’Ue che, nell’ambito del contenzioso Airbus, per questa volta grazia l'Italia colpendo duramente Francia e Germania che pagheranno il prezzo più alto.  
Restano invariate le aliquote sui grandi formaggi del Made in Italy come Pecorino Romano, Parmigiano Reggiano e Provolone che, come i liquori, continueranno ad essere oggetto di “additional import duties” del 25%. “Salvo il vino italiano - 535 milioni di export verso gli Stati Uniti - anche se la sola minaccia di dazi ha fatto calare il prezzo d’esportazione” dice ancora il consigliere delegato.

“Ora - conclude Scordamaglia - l’Italia sia sempre più determinata a chiedere la revoca dei dazi già in essere sulle nostre eccellenze, perché è inaccettabile che ad essere colpiti siano proprio quei prodotti il cui mercato è eroso pericolosamente da fenomeni di italian sounding, (pensiamo ai liquori italiani) che solo in USA hanno un giro d'affari di 27 miliardi di euro, più di 5 volte il nostro export”.

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EFA News - European Food Agency

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