L'Italia può crescere con i nuovi mercati
Oggi apre a Berlino la Fruitlogistica, la più importante fiera internazionale del settore
Una impresa italiane su due tra gli espositori è cooperativa
Si apre oggi a Berlino fino al 9 febbraio Fruitlogistica, il Salone leader del commercio ortofrutticolo globale. Oltre 3.100 espositori provenienti da più di 80 Paesi presenteranno proprio i loro prodotti, servizi e soluzioni tecniche dell'intera catena del valore. Gli oltre 75.000 buyer e visitatori professionali attesi da più di 130 Paesi hbeneficeranno quindi della più vasta eterogeneità di espositori e offerta possibili. Con il padiglione 26, si aggiunge un ulteriore hall, in cui viene presentata una ampliata offerta proprio del comparto emergente relativo alla logistica del fresco. Nelle immediate vicinanze sarà possibile trovare l’offerta dei produttori dall'Africa e dall'America Latina.
Con una cifra record di 514 imprese (su un totale di 3000), anche quest’anno è italiano il contingente più numeroso che partecipa da oggi alla fiera internazionale più importante del settore. “Ci tengo a precisare che più della metà delle aziende italiane presenti sono cooperative", commenta Davide Vernocchi, coordinatore del settore ortofrutticolo dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che con oltre mille cooperative ortofrutticole associate e quasi 9 miliardi di euro di fatturato, esprime più del 50% del valore della produzione ortofrutticola nazionale commercializzata.
Secondo Vernocchi “l’export resta la strada maestra per rafforzare la competitività del comparto ma per aumentare la nostra quota di export, che supera di poco i 4 miliardi di euro, occorre puntare con forza ai mercati extra Ue. In tal senso assume una valenza fondamentale la reciprocità nelle negoziazioni con i Paesi Terzi dell’Ue e ad una significativa riduzione dei tempi di chiusura dei protocolli fitosanitari. Su questi aspetti, auspichiamo che le future missioni di alto livello della Commissione, in particolare la prossima visita in Cina, siano sempre più finalizzate all’ottenimento di condizioni favorevoli per una veloce chiusura dei protocolli proposti dai vari Stati Membri, come nel caso del protocollo italiano delle pere e delle mele, cosi come sulla negoziazione per il Kiwi in Giappone giunta alle sue battute finali ma che va chiusa rapidamente per consentire l’apertura del mercato per la prossima campagna”.
Secondo il manuale delle statistiche europee, pubblicato per la prima volta quest'anno dalla fiera che offre una panoramica sulle più importanti nazioni europee del commercio ortofrutticolo, infatti, l'Europa potrebbe anche non essere il mercato più dinamico per i prodotti freschi, ma rimarrà sicuramente il mercato più importante nel lungo periodo. A livello mondiale, la percentuale di esportazioni di frutta in Europa è compresa tra il 45% e il 70%. Inoltre, l'Europa è essa stessa un importante produttore di frutta e verdura fresca, pari a circa il 12% della produzione mondiale. Per diversi prodotti, come ad esempio le mele o le cipolle, l'Europa si è evoluta da importatore ad esportatore.
"Sul piano interno – ha aggiunto Vernocchi – per rafforzare la redditività delle imprese occorrono politiche commerciali che mettano al centro la qualità e la valorizzazione del prodotto anche attraverso politiche di marca. Assume inoltre una valenza sempre più strategica puntare sulla sostenibilità ambientale declinata anche sotto il profilo etico-sociale, temi sui quali l’attenzione dei media è costante e a volte ingenerosa verso gli sforzi che gli agricoltori stanno attuando in tale direzione, con risultati non trascurabili”.
EFA News - European Food Agency