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CLARA MOSCHINI

Parma Alimentare, conclusa la missione a Dubai

I paesi del Golfo sempre più interessanti per l'export del food made in Italy

Per la terza volta in 15 mesi, Parma Alimentare a organizzato una missione di affari negli Emirati Arabi, un mercato sempre più strategico per l’export alimentare italiano. L’occasione è stata rappresentata da Gulfood, una delle fiere trade più importanti e attese al mondo in ambito food & beveraggi, che si è tenuta dal 18 al 22 febbraio al World Trade Centre di Dubai, con 5.000 espositori e 95.000 visitatori professionali, in rappresentanza di 120 Paesi.

Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare, ha spiegato l'importanza di questa partecipazione: "Gli Emirati Arabi vantano un PIL pro-capite di 68mila dollari, tra i più elevati al mondo. Inoltre, il Paese è costretto a importare l’85% del proprio fabbisogno di prodotti alimentari: il generale ed elevato livello di ricchezza sostiene forti volumi di importazione. Le opportunità di crescita per il sistema agroalimentare parmense sono molto buone: anche perché, secondo un report firmato da Alphen Capital per Gulfood, i consumatori emiratini sono sempre più attratti dagli stili di vita alimentari occidentali, sia pure con limitazioni legate all’osservanza di precetti religiosi e ai costumi locali, e ricercano prodotti di qualità e salutari, oltre ad alimenti ready-to-eat, per la crescente abitudine a mangiare fuoricasa e per via del maggior numero rispetto al passato di donne occupate. Non solo il food made-in-Parma risponde a queste esigenze: ma la nostra città ha un forte appeal anche per il titolo di Creative City of Gastronomy con cui è stata insignita dall'Unesco".

Per quanto riguarda il 2017, le esportazioni alimentari parmensi verso gli Emirati Arabi sono state da record: nei primi nove mesi dell’anno, l’incremento rispetto al pari periodo del 2016 è stato del 62%. A trainare la crescita sono stati il settore delle conserve animali, più che quadruplicato a valore, quello deglioli e grassi vegetali e animali (+195%), la molitoria (+110,4%) e il comparto lattiero-caseario (+96,9%). Essendo gli Emirati Arabi una delle principali porte di accesso al Medio Oriente, molto positive sono state le performance in tutta la regione: le esportazioni alimentari parmensi verso il Medio Oriente sono cresciute del 43% nei primi nove mesi del 2017. Decisivo per questo incremento è stato soprattutto il comparto lattiero-caseario.

Secondo Alessandra Foppiano "anche nei prossimi anni dovrebbe proseguire il trend di crescita grazie all'aumento della popolazione che dovrebbe raggiungere gli 11 milioni nel 2020, e anche perché gli Emirati Arabi rappresentano sempre di più un’importante destinazione per il turismo internazionale: sono scelti da viaggiatori occidentali e dei Paesi limitrofi, con ottime capacità di spesa, attenti alla qualità del cibo che arriva sulla loro tavola. Un anno cruciale sarà il 2020, quando Dubai - che già oggi è un hub commerciale strategico nella regione del Golfo, per la sua funzione di porta tra Occidente e Oriente - ospiterà EXPO".

A Dubai, Parma Alimentare ha accompagnato tre aziende: Azienda Agricola Coppini Arte Olearia, Cooperativa Casearia Agrinascente e Delicius Rizzoli.

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EFA News - European Food Agency

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