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CLARA MOSCHINI

Taste of Rome, tra gastronomia e business

Successo per l'ottava edizione all'Auditorium Parco della Musica fino al 22 settembre

Non solo esperienze gastronomiche di alto livello al Taste of Rome 2019, in corso in questi giorni all’Auditorium Parco della Musica. Ma anche più prosaiche occasioni di business: da realizzare in un’atmosfera rilassata e informale. “Il Taste ha risvolti economici importantissimi”, spiega Silvia Dorigo, fondatrice e Ceo di Beit Event. “Qui, come in una grande festa, gli chef sono meno sotto pressione ed è più facile per fornitori e brand commerciali entrare in confidenza con loro. Anche i ristoratori, interessati a conoscere maestri di fama internazionale, avranno possibilità di incontri dal vivo: per loro è prevista infatti una sessione riservata be to be, dal quale potranno nascere interconnessioni e collaborazioni future. Da non dimenticare poi che moltissimi chef hanno la loro base operativa all’interno di grandi alberghi, che qui possono godere di un’ampia vetrina e altrettanta visibilità”. 

E i rapporti con i consumatori? “Qui c’è un effetto post-evento”, spiega ancora Dorigo. “Il miti creati dalla tv vengono meno e la dimensione popolare dell’evento finalmente avvicina i grandi nomi ai potenziali clienti. Che a questo punto si chiedono: perché non andare a provare il ristorante?”. E sempre a proposito di affari da segnalare i numerosi sponsor, tecnici e non, presenti alla manifestazione: tra questi Weber e Heinz, protagonisti della BBQ Experience, uno spazio dedicato agli amanti del barbecue, Diners Club, Pasta Armando e la multinazionale dell’alcool Diageo. Insomma, al Taste non solo gusto, ma anche tanto business. In cucina.

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EFA News - European Food Agency

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