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CLARA MOSCHINI

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Nasce il Sustainable Nutrition Scientific Board

Per stimolare cambiamento positivo nelle catene di approvvigionamento ed orientarsi verso diete sostenibili

Entro il 2050, saremo 10 miliardi di persone su questo pianeta. Il ritmo e il modo in cui attualmente stiamo producendo e consumando cibo ha portato la Terra ai suoi limiti. Come sarà possibile garantire cibo sufficiente e nutriente per tutti, nonché prodotti sviluppati in modo sostenibile? E’ diventato fondamentale trovare un nuovo approccio che ottimizzi i risultati nutrizionali nel rispetto degli ecosistemi chiave da cui dipende il mondo, basato sul concetto di nutrizione sostenibile. Per rispondere a questi impellenti interrogativi e proporre soluzioni concrete per le sfide alimentari globali, è nato il Sustainable Nutrition Scientific Board (SNSB), un gruppo indipendente di ricercatori ed esperti internazionali, presieduto da Arne Astrup, Capo del dipartimento di Nutrizione, Esercizio e Sport dell’Università di Copenaghen e internazionalmente riconosciuto tra i massimi esperti in nutrizione e obesità.

Tra i membri del Board spiccano anche i nomi di tre scienziati italiani: il prof. Mario Rasetti, esperto di big data (Politecnico di Torino); il Prof. Mannuccio Mannucci, esperto sugli effetti dell’inquinamento ambientale sulla salute e sulle malattie (Università degli Studi di Milano) e la prof.sa Stefania Boccia, esperta in sanità pubblica ed epidemiologia (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma).

Secondo quanto riportato sul notiziario dell'Unione Italiana per l'Olio di palma sostenibile, che ha dato la notizia della nascita del nuovo board, nei prossimi tre anni il SNSB affronterà diversi temi per fornire raccomandazioni in grado di stimolare un cambiamento positivo nelle catene di approvvigionamento dell’industria alimentare ed orientare i comportamenti e le scelte dei consumatori verso diete sostenibili, con un approccio interdisciplinare e metodologie di ricerca innovative, utilizzando i big data e l’intelligenza artificiale. I dati di base che verranno incrociati e analizzati saranno forniti con il supporto dell’ISI Institute for Scientific Interchange Foundation e copriranno le aree del clima e delle risorse naturali, i processi di produzione alimentare, i fattori socio-economici e la salute umana.

Il primo progetto di ricerca sulla nutrizione sostenibile si concentrerà sul ruolo che oli e grassi vegetali indagando non solo gli aspetti legati alla nutrizione umana, ma anche gli effetti ambientali e socioeconomici della filiera produttiva. Un’attenzione particolare sarà prestata all’ olio di palma, l’olio vegetale più consumato al mondo, attualmente la quarta fonte di calorie per l’umanità (dopo riso, grano e mais). Come è stato sottolineato anche nel corso del simposio, considerando che un adulto medio deve consumare 164,250 kcal/anno di grassi (per una persona che consuma in media 2,500 kcal/giorno), questa fonte di grassi universale usata nelle culture fin dall’antico Egitto rappresenta un’opportunità, non solo per il suo potenziale a livello nutrizionale, ma anche per il suo contributo positivo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare SDG 2 (fame zero), SDG 3 (buona salute e benessere), SDG 8 (crescita economica) e SDG 15 (vita sulla terra). Un potenziale che può essere amplificato attraverso l’adozione ed il rispetto di standard sempre più stringenti, pratiche agricole responsabili ed efficienti e tecnologie innovative, che consentano di raggiungere l’obiettivo zero deforestazione e sostenere lo sviluppo socioeconomico dei paesi produttori, ed in particolare dei piccoli agricoltori, che rappresentano oltre il 40% dell’offerta globale. 

Gli altri membri del board sono Olivier Jolliet, esperto in valutazioni d’impatto del ciclo di vita degli alimenti e sistemi alimentari sani e sostenibili. Professore di Scienze per la salute ambientale all’Università del Michigan. Co-founder dell’iniziativa UNEP/ SETAC sul ciclo di vita degli alimenti; Raanan Shamir, esperto di salute pediatrica. Professore di Pediatria e Cattedra di Ricerca Pediatrica all’Università di Tel Aviv; Presidente del Centro medico pediatrico Schneider dell’Istituto israeliano di gastroenterologia, nutrizione e malattie epatiche; Erik Meijaard , tropical wildlife conservation scientist and practitioner, IUCN Oil Palm Task Force Chairman, Director of Borneo Futures, Adjunct Prof. Univ. of Queensland, Hon. Prof. Durrell Inst. of Conservation and Ecology.

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EFA News - European Food Agency
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