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CLARA MOSCHINI

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Mense, la voragine del sud Italia

L'80% dei bambini siciliani non mangia a scuola, secondo studio della Fondazione Feltrinelli

I dati di una ricerca realizzata con l'Osservatorio Cirfood.

E' stata presentata, all’interno del salone Extra della Csr, l'indagine “Cibo e innovazione sociale”, esito del percorso di ricerca condotto da fondazione Feltrinelli in collaborazione con l’osservatorio permanente Cirfood. Lo studio mostra uno spaccato sui bisogni sociali emergenti nell'era post Covid, e l'impegno nel settore del food, della ristorazione e dell’educazione, verso nuove soluzioni, più efficienti e sostenibili per rispondere ai bisogni sociali, territoriali ed educativi.

Come rilevato dall’indagine, il tasso di persone sovrappeso in Italia è del 54,6% per gli uomini e del 36,1% per le donne; il tasso obesità è dell’11,3% per gli uomini e del 10,3% per le donne. Parallelamente sono ancora troppi i bambini che non accedono ad una alimentazione equilibrata, garantita all’interno del servizio di ristorazione scolastica: in Sicilia non accede alla mensa l’81,05% degli alunni, in Molise l’80,29%, in Puglia il 74,11%, in Campania il 66,64% e in Calabria il 63,78%2. Secondo gli ultimi dati di Save the Children, in Italia entro la fine dell’anno, 1 milione di minori in più potrebbe scivolare nella povertà assoluta, il doppio rispetto a quelli del 2019.

L'osservatorio evidenzia la necessità dello sviluppo di una ristorazione collettiva capace di offrire proposte nutrizionali innovative e sostenibili, adeguate ai diversi bisogni, da quelli del lavoratore in pausa pranzo a quelli del bambino a scuola o del degente in ospedale. La chiusura delle scuole durante il lockdown, ha fatto mancare ai bambini i benefici del servizio mensa: attenzione ad una nutrizione sana ed equilibrata, la conoscenza del cibo, il momento di socialità, la scoperta e la valorizzazione del gusto, l’importanza di comportamenti responsabili contro lo spreco alimentare. 

La ricerca ha rilevato come in Italia si sprechino 27,5kg di cibo all’anno per persona, mentre lo spreco alimentare di un punto vendita si aggira intorno alle 220.000 tonnellate all’anno. Maria Elena Manzini, Csr manager Cirfood, ha dichiarato: "Le grandi imprese della ristorazione, ora più che mai, devono cogliere quindi questa sfida e farsi promotrici di un’innovazione su tutta la filiera, che permetta un vero sviluppo della green economy, sostenibile sia sotto il profilo economico che sotto il profilo aziendale. Serve la capacità di innovare compiendo una transizione dallo sfruttamento di risorse finite al massimo utilizzo possibile di risorse rinnovabili. Solo così potremo evitare nuove povertà derivanti dai cambiamenti climatici, ragionando in ottica intergenerazionale, non egoistica".

hef - 14155

EFA News - European Food Agency
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