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CLARA MOSCHINI

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Emissioni, troppa Co2 nell'atmosfera sembra limitare la crescita delle piante

Studio rivela che l'effetto fertilizzante sta diminuendo in tutto il mondo

Effetto fertilizzante di Co2, si chiama così il processo che vede le piante assorbire questo gas, rimuoverlo dall'atmosfera e trattenerlo all'interno dei loro rami, nel tronco o nelle radici. Più Co2 è presente nell'aria, più le piante fotosintetizzano e crescono. Un articolo pubblicato su Science mostra che questo effetto fertilizzante sta diminuendo in tutto il mondo. Il testo è stato co-diretto dal professor Josep Peñuelas del Csic (The Spanish National Research Council) e della società spagnola Creaf (Ecological and Forestry Applications Research Centre), e dal professor Yongguan Zhang dell'università di Nanjin, con la partecipazione dei ricercatori Creaf Jordi Sardans e Marcos Fernández

Lo studio, condotto da un team internazionale, conclude che la riduzione dell'effetto fertilizzante ha raggiunto progressivamente il 50% dal 1982, ed è dovuta essenzialmente a due fattori chiave: la disponibilità di acqua e di nutrienti. "Non c'è mistero sulla formula, le piante hanno bisogno di Co2, acqua e sostanze nutritive per crescere. Per quanto il gas Co2 aumenti, se i nutrienti e l'acqua non aumentano parallelamente, le piante non saranno in grado di trarre vantaggio dall'aumento di questo gas", spiega Peñuelas. Se la capacità fertilizzante di Co2 diminuisce, ci saranno forti conseguenze sul ciclo del carbonio e quindi sul clima. Le foreste hanno ricevuto per decenni un vero e proprio bonus di Co2, che ha permesso loro di trattenere tonnellate di anidride carbonica, fare più fotosintesi e crescere di più. "I risultati dello studio indicano che l'assorbimento di carbonio da parte della vegetazione sta cominciando a saturarsi. Ciò ha implicazioni climatiche molto importanti che devono essere prese in considerazione nelle possibili strategie e politiche di mitigazione del cambiamento climatico a livello globale", avverte Peñuelas.

Lo studio è stato condotto utilizzando informazioni satellitari, atmosferiche, ecosistemiche e di modellazione. Evidenzia l'uso di sensori che utilizzano gli infrarossi e la fluorescenza e sono quindi in grado di misurare l'attività di crescita della vegetazione. Il team si è basato sui dati ottenuti da centinaia di foreste studiate negli ultimi 40 anni. "Questi dati mostrano che anche le concentrazioni di nutrienti essenziali nelle foglie, come azoto e fosforo, sono diminuite progressivamente dal 1990", spiega il ricercatore Wang. Il team ha anche scoperto che la disponibilità di acqua e i cambiamenti temporali nell'approvvigionamento idrico svolgono un ruolo significativo in questo fenomeno. "Abbiamo scoperto che le piante rallentano la loro crescita, non solo in periodi di siccità, ma anche quando ci sono cambiamenti nella stagionalità delle piogge, cosa che sta avvenendo sempre di più con il cambiamento climatico", spiega il ricercatore Zhang.

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EFA News - European Food Agency
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