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CLARA MOSCHINI

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Suolo, si studia per trasformarlo in serbatoio di gas serra

Il progetto è coordinato dal Crea Agricoltura e Ambiente

Il Crea è coordinatore di un progetto che vuole individuare le migliori strategie di gestione del suolo che favoriscano il sequestro di carbonio, migliorino la fertilità e riducano il rilascio di emissioni di gas serra.

Determinare su scala europea le migliori strategie di gestione del suolo che favoriscano il sequestro di carbonio, migliorino la fertilità e riducano significativamente il rilascio di emissioni di gas serra: questo l’obiettivo di Sommit, il progetto finanziato dallo “European Joint Programme EJP-Soil”, che coinvolge 13 istituzioni di 9 diversi paesi europei, al via con il Kick-off meeting in programma il 4 e 5 febbraio. Il riciclo di residui organici nel suolo, quali compost e digestati, è una strategia europea fondamentale per aumentare la fertilità e la produttività del terreno e ridurre contemporaneamente l'accumulo di rifiuti organici nell'ambiente. Tuttavia, le risposte del terreno e delle colture a questi input sono strettamente legate alle caratteristiche pedoclimatiche, oltre che ad altri fattori, anche di origine antropica. Pertanto, il riciclo di residui deve necessariamente essere progettato a livello territoriale o regionale, al fine di aumentare il sequestro di carbonio, riducendo contemporaneamente il rilascio di gas serra. È attraverso questo approccio, infatti, che il suolo può passare da attuale fonte di gas serra a “serbatoio” di carbonio che, altrimenti, sarebbe libero di raggiungere l’atmosfera. Saranno valutati quale tipologia di ammendanti organici e quale momento di applicazione, sono associati ad un maggiore sequestro di carbonio nel suolo e, contemporaneamente, ad una diminuzione delle emissioni di gas serra. Sommit riconosce come ogni sito sia caratterizzato da colture specifiche, requisiti nutrizionali e clima, da cui dipende la gestione della sostanza organica del suolo e studierà tutti questi aspetti in modo integrato e a livello europeo, per fornire ai portatori di interesse (inclusi gli utenti finali quali gli agricoltori e la società civile) una tabella di marcia che contribuirà a una maggiore e migliorata conoscenza sulla gestione di una risorsa non rinnovabile come il suolo. Il progetto è coordinato da Alessandra Lagomarsino, ricercatrice del Crea Agricoltura e Ambiente, che partecipa a tutte le azioni.


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EFA News - European Food Agency
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