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CLARA MOSCHINI

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Osservatorio Ecm, il 34% delle quotate rendiconta la sostenibilità

Ricerca IRTOP e Bicocca: 72 società sul segmento EGM adottano la prassi

IRTOP Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’Advisory per la quotazione, IPO Partner di Borsa Italiana, ha annunciato le analisi dell’Osservatorio ECM ESG su Euronext Growth Milan, che ha indagato le prassi di disclosure ESG delle 72 società quotate su EGM al 31 dicembre 2025 (34% del totale) che hanno rendicontato le proprie attività di sostenibilità.

Le principali evidenze dell’Osservatorio sono state presentate a Milano nel corso di un convegno durante il quale è stato annunciato l’avvio di una partnership tra IRTOP Consulting e Università degli studi di Milano-Bicocca per lo sviluppo di un percorso di ricerca scientifica e applicata sulla sostenibilità aziendale, con focus sulle aziende quotate su EGM e private valutando gli aspetti sustainable ed il loro impatto sulle performance economico-finanziarie. 

“Le società quotate su EGM che rendicontano la sostenibilità raggiungono il 34% del totale (+5% rispetto al 2024), per una capitalizzazione complessiva di 3,9 miliardi di euro - spiega Anna Lambiase, ceo di IRTOP Consulting e direttore scientifico dell’Osservatorio ECM ESG - Si tratta di un segnale chiaro di maturità del mercato. La rendicontazione ESG non è più un elemento accessorio, ma una leva strategica di competitività: rafforza il dialogo con gli stakeholder, migliora l’accesso al capitale e contribuisce alla creazione di valore nel breve, medio e lungo periodo. Il 76% delle aziende ha inoltre mappato il proprio impatto sugli SDGs, a conferma di una crescente consapevolezza del ruolo sistemico che le imprese rivestono nella società e nell’economia". 

"Le informazioni non finanziarie - aggiunge Lambiase - sono ormai parte integrante dei processi di valutazione sia lato debito che equity, anche ai fini dell’accesso a strumenti di finanza sostenibile, quali IPO, green bond e social bond. La nostra partnership con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca rappresenta un passaggio strategico di primaria importanza: un’integrazione virtuosa tra rigore accademico e applicazione operativa che ci permetterà di sviluppare evidenze empiriche solide e strumenti evoluti a supporto di imprese, investitori e dell’intero mercato”.

Aggiunge Federica Doni, docente, direttore Master SiLFiM, Università degli Studi di Milano-Bicocca: “questa nuova collaborazione segna l’avvio del rapporto tra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Osservatorio ECM ESG e conferma l’impegno dell’ateneo nel rafforzare il dialogo con il mondo delle imprese. Per l’università, promuovere la sostenibilità e un modello di impresa etico è fondamentale. In questo contesto, l’ateneo fornirà un solido impianto teorico, metodologico e scientifico e il coordinamento accademico delle attività, partecipando all’intero processo di ricerca, dalla raccolta e sistematizzazione dei dati alla redazione di report intermedi e white paper”.

Al 31 gennaio 2026 sono 72 le società quotate su Euronext Growth Milan (34% del totale) che rendicontano le proprie attività di sostenibilità, per una capitalizzazione complessiva pari a 3,9 miliardi di euro. Il dato è in crescita rispetto alle 67 società che rendicontavano la sostenibilità al 31 dicembre 2024. 

Le società sustainable appartengono principalmente al settore Technology Services (19%), seguito dai settori Commercial Services (13%), Producer Manufacturing (8%) e Consumer Durables (8%). In termini di composizione territoriale, la regione più rappresentata è la Lombardia (33%), seguita dal Lazio (11%) e dalla Emilia-Romagna (10%). 

Con riferimento alla natura della pubblicazione, si rileva che la stessa è obbligatoria nel 24% dei casi (in quanto connessa alla pubblicazione della Relazione d’Impatto correlata allo status di Società Benefit e in 1 caso alla pubblicazione della DNF), volontaria nel restante 76% dei casi. 

In relazione alla tipologia di documento, il 73% delle imprese pubblica un Bilancio o Report di Sostenibilità/ESG, mentre il 25% pubblica la Relazione d’Impatto in virtù del proprio status di Società Benefit. Inoltre, l’1% pubblica il Bilancio Integrato e l’1% redige la DNF ex D. Lgs. 254/2016. L'analisi evidenzia che il 97% del campione preferisce pubblicare il documento in modo distinto, mentre il restante 3% integra il report ESG all'interno del Bilancio. 

Tra gli standard di rendicontazione diffusi a livello internazionale, quello maggiormente adottato dalle aziende (70%) è il Global Reporting Initiative (GRI Standards) mentre il 15% non ha specificato lo standard di rendicontazione. 

Dall'analisi emerge che il 76% delle aziende preso in considerazione l'impatto che la propria attività ha sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Analizzando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, emerge come il GOAL 8-Lavoro dignitoso e crescita economica (63%) si conferma anche quest’anno l’Obiettivo più adottato dalle Società (66% al 31 dicembre 2024) all’interno del loro percorso di crescita e sviluppo sostenibile, seguito dal GOAL 9-ndustria, innovazione e infrastrutture (60%). 

Certificazioni 

Le certificazioni ISO 14001:2015 e ISO 9001:2015 sono quelle principalmente ottenute (la prima al 54% e la seconda al 72%), seguite dalla certificazione ISO 45001:2018 (36%). L'analisi ha evidenziato che il 65% dichiara di adottare un Modello di Gestione dei Rischi per garantirne un corretto controllo e mappare una strategia risolutiva. Il restante 44% ha dichiarato di non adottare un sistema di identificazione dei rischi di natura non finanziaria, basandosi quindi sull'analisi del contesto interno ed esterno della azienda. 

Fc - 57752

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