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CLARA MOSCHINI

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Iinclusione e parità di genere sempre più importanti per imprese retail

Resca (Confimprese): "Emerge la dimensione sociale della sostenibilità"

Il retail guarda con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità sociale e di governance. Lo afferma l’annuale ricerca Trend di sostenibilità nel retail condotta da Confimprese con partner Global Strategy e illustrata nel corso del V convegno Retail & Sostenibilità organizzato dall’associazione. Il campione dei rispondenti, composto per il 30% da aziende appartenenti al settore abbigliamento-accessori, 30% da ristorazione e per il rimanente 40% da altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura persona, servizi), ha dato risposte univoche sul trend in atto in tema di sostenibilità. 

"Negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità", afferma Mario Resca, presidente Confimprese, "si è concentrato soprattutto sugli aspetti ambientali ed energetici. Oggi, però, per il retail emerge un’altra dimensione della sostenibilità: quella sociale. Inclusione, parità di genere, valorizzazione delle diversità e tutela dei diritti umani non sono più temi accessori, ma elementi centrali per la competitività e la credibilità delle imprese".

La diffusione trasversale dei temi Esg nei tre macrosettori si concentra con valutazioni elevate su sostenibilità sociale e di governance. In particolare, il 73% delle aziende punta sulla parità di genere e attua politiche di assunzione con questa finalità. A conferma di ciò il largo impegno registrato nell’ottenere la certificazione Uni 125:2022, che permette di creare un ambiente di lavoro in cui sono garantite le pari opportunità. Abbigliamento-accessori (78%) e altro retail (82%) registrano i livelli medi più alti, mentre la ristorazione mostra un approccio più selettivo (60%). Di pari passo anche diversità e inclusione (etnia, religione, disabilità, nazionalità, età (Iso 30415:2021) sono sostenute da oltre la metà delle aziende (57%). Gestione delle risorse umane e diversità e inclusione si confermano le priorità più rilevanti nei tre macrosettori, seguite dall’attenzione ai diritti umani. Anche nella valutazione delle priorità future, la gestione delle risorse umane, diversità e inclusione si confermano le priorità più rilevanti nei tre macrosettori, seguite dall’attenzione ai diritti umani.

Sul piano ambientale, consumi energetici, gestione dei rifiuti ed economia circolare rappresentano gli ambiti più rilevanti. In particolare l’attenzione dei retailer si concentra su soluzioni di efficientamento nei punti vendita con punte fino al 90%, ma permangono differenze nei modelli operativi, come nel caso della policy porte chiuse. L’80% delle aziende della ristorazione adotta in modo più strutturale la chiusura delle porte con una forte diffusione della riduzione della temperatura di riscaldamento (75%). Tuttavia, negli altri comparti permane una maggiore variabilità con solo il 56% di abbigliamento-accessori e il 45% di altro retail che utilizza tale soluzione.

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EFA News - European Food Agency
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