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CLARA MOSCHINI

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No-low alcol: boom tra i giovani non si ferma

Crescita a due cifre del comparto che, in Europa, vale 1,7 mld euro

Le nuove generazioni stanno ridefinendo il rapporto con l’alcol, trasformando un’abitudine sociale in una scelta più consapevole. I dati Istat confermano una diminuzione storica dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche in Italia, trend che coinvolge principalmente i giovani. Le analisi di settore evidenziano che la Gen Z preferisce bere "meno ma meglio", orientandosi verso mocktail, bevande analcoliche o a basso contenuto alcolico. Una trasformazione che mette al centro benessere, lucidità e qualità dell’esperienza, più che l’effetto dell’alcol, per un approccio che ha già un nome: moderazione consapevole.

Questo cambiamento culturale sta rivoluzionando l’intero ecosistema beverage, e vede il mercato no-low alcohol esplodere: da 10 a 15 miliardi di dollari globali entro 2029 (Iwsr) e +10% in Europa nel 2025  arrivando a valere 1,7 miliardi di euro. Dalla nascita di nuovi player - come Liquid Ventures SpA, venture builder dedicato al segmento no-low alcohol - fino alla riconfigurazione dell’offerta nei locali e nella distribuzione, il settore si sta rapidamente adattando a un pubblico che non vuole più scegliere tra socialità e benessere.

“Il cambiamento che stiamo osservando non è episodico: segna un’evoluzione profonda nelle abitudini di consumo”, ha dichiarato Patrick Pistolesi, bartender attivo a livello internazionale. “Le nuove generazioni, in particolare, scelgono in modo più consapevole, privilegiando la qualità dell’esperienza rispetto alla quantità. Non si tratta più solo di bere, ma di come e perché lo si fa. In Italia, dove il gusto è parte della nostra identità, questa attenzione sta naturalmente coinvolgendo anche il mondo della mixology. La crescita dei ready-to-drink e delle proposte no e low alcohol nasce proprio da questa nuova sensibilità: più equilibrio e più libertà di scelta". 

Il futuro del brindisi, quindi, si presenta più inclusivo e più consapevole. Il successo delle proposte no-low alcohol dimostra che il mercato sta  evolvendo verso nuove occasioni di consumo. E per i brand, il messaggio è chiaro: chi saprà coniugare esperienza, gusto e responsabilità, avrà un vantaggio competitivo in un mercato che sta cambiando velocemente.

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EFA News - European Food Agency
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