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CLARA MOSCHINI

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Cambio di stagione: vegetali alleati contro il malessere

Bernardi (nutrizionista): "Ortaggi aumentano densità di micronutrienti e fibra"

Stanchezza, calo di energie, difficoltà di concentrazione. Sono alcuni dei segnali più comuni con cui molti italiani accolgono il primo cambio di stagione dell’anno. Un periodo che, se da un lato porta giornate più lunghe e temperature più miti, dall’altro può mettere alla prova l’equilibrio dell’organismo. Per reagire a questa fase di adattamento, gli italiani mettono in campo diverse strategie: dalla cura della qualità del sonno all’attività fisica, ma anche una maggiore attenzione all’alimentazione, considerata da molti un alleato fondamentale per ritrovare energia e benessere. È quanto emerge da una ricerca realizzata da AstraRicerche per Findus  in occasione del lancio della campagna “Gli Indispensabili di Primavera”, che ha indagato come gli italiani vivono il cambio di stagione e quali comportamenti adottano per affrontarlo.

Secondo lo studio, ben oltre la metà degli italiani (58,5% - 23,4 milioni di persone tra i 18 e i 70 anni) dichiara di sentirsi più stanco o spossato con il cambio stagione, mentre solo il 21,7% afferma di sentirsi più energico. Tra i sintomi più diffusi emergono stanchezza o calo di energia (36,6%), sonnolenza (35,2%) e maggiore bisogno di riposo (32,5%). Le categorie più colpite? Le donne rispetto agli uomini (61% vs 56%), i Millennials (63%) ma soprattutto la Gen X (45-60enni: 65%). Per ricaricare le pile, le strategie più diffuse messe in campo sono migliorare la qualità del sonno e del riposo (61,1%), insieme all’attenzione all’alimentazione, indicata dal 56% degli intervistati (e al primo posto nella categoria dei Baby Boomers con il 66,5%). A distanza, l'attività fisica regolare (48,9%) e l’idratazione (45,1%).

Non sorprende quindi che oltre il 78% degli italiani ritenga che ciò che si mangia influisca sulla capacità di reagire alla stanchezza legata al cambio stagione, con quasi una persona su quattro (23,9%) che indica un’influenza “molto significativa”.

Quando si parla di alimenti utili per contrastare il calo di energia che il cambio stagione porta con sé, gli italiani non hanno dubbi: frutta e verdura sono le alleate principali, indicate dall’85,5% del campione come efficaci per affrontare questo periodo, grazie al loro apporto di vitamine e nutrienti. Seguono poi legumi, pesce e carni bianche (79,4%); frutta secca e semi (74,8%).  I cereali integrali sono citati dal 65,4% mentre dolci o bevande energizzanti dal 40,5%, percepiti come rimedio rapido ma meno duraturo.

Nonostante la consapevolezza dei benefici di una corretta alimentazione e, in particolare, del consumo di frutta e verdura, mantenere un’alimentazione equilibrata durante la settimana resta una sfida per molti italiani. Alla domanda quanto sia semplice seguire una dieta varia e bilanciata, ben il 29,8% indica “così così” e per il 7,4% è facile solo poco o persino per niente. Il consumo quotidiano di vegetali mostra divari importanti: se due italiani su tre dichiarano di consumarli ogni giorno (65,3%), esiste ancora una quota significativa che fatica a inserirli con continuità nella dieta, con un quinto che li consuma 4-5 volte a settimana (18,8%) e il 15,9% due volte a settimana o meno. Le difficoltà sono spesso legate alla vita quotidiana: il poco tempo per pulirli e prepararli (26,5%), soprattutto tra Millennials e Gen Z, la scarsa varietà disponibile in alcune stagioni (23,9%, in particolar modo per i Baby Boomers) e il fatto che non siano sempre presenti in casa (21,3%). Altri fattori meno rilevanti includono la rapida deperibilità (16,7%) e il fatto che non piacciano molto (14,4%), soprattutto tra i più giovani.

Proprio per queste difficoltà nel reperire e consumare vegetali e verdura freschi ogni giorno, i surgelati diventano un alleato prezioso. Permettono di avere sempre a disposizione una base vegetale pronta, riducono gli sprechi e rendono più semplice seguire un’alimentazione equilibrata durante la settimana. L’80,6% degli italiani dichiara che poter contare su verdure surgelate li aiuterebbe a consumarne di più, con un 30,1% che indica “molto” come beneficio percepito.

Secondo Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizionista, “la stanchezza da cambio di stagione è spesso il risultato di più fattori: cambi di ritmo sonno-veglia, variazioni di luce, allergie stagionali e una ‘dieta disordinata’ che, nei periodi intensi, tende a diventare più ricca di snack e più povera di vegetali. Dal punto di vista nutrizionale, la strategia più efficace non è cercare ‘scorciatoie’, ma costruire pasti regolari e completi: una quota di carboidrati a rilascio più graduale, proteine di qualità e soprattutto ortaggi, che aumentano la densità di micronutrienti e fibra e aiutano a gestire meglio fame e cali energetici. In questo contesto, le verdure surgelate sono un alleato pratico: consentono di avere sempre una base vegetale pronta, riducendo gli sprechi e rendendo più facile rispettare la frequenza di consumo durante la settimana. Un consiglio semplice è partire da un piatto unico: pisellini con cereali e olio extravergine, spinaci con uova, broccoli con pesce, fagiolini come contorno ‘strutturato’. L’obiettivo non è ‘stimolare’ l’energia con zuccheri o bevande eccitanti, ma stabilizzarla con scelte quotidiane sostenibili”.

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EFA News - European Food Agency
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