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CLARA MOSCHINI

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Accademia agricoltura, Cantelli Forti passa il testimone

Inaugurato il 219° anno accademico con la prolusione del nuovo presidente Federico Magnani

Si è tenuta presso la Sala dello Stabat Mater di Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, l’inaugurazione del 219° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. La cerimonia, che ha visto la partecipazione del corpo accademico e di numerose autorità civili e politiche, dopo i saluti istituzionali, ha visto la consegna della targa storica a Giorgio Cantelli Forti, il quale ha retto la presidenza per quattro mandati dal 2014 al 2026, attestante la carica di “Presidente onorario dell’Accademia Nazionale di Agricoltura”.
 
Federico Magnani, presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, nella sua relazione inaugurale dal titolo “Discussione, riferimento, divulgazione: il ruolo dell’Accademia per un’agricoltura che cambia”, ha fornito gli orientamenti per il mandato 2026-2028. 

“In un mondo sempre più frammentato - spiega Magnani - l’ANA ha un importante ruolo da svolgere, come punto di incontro e di confronto interdisciplinare che raccolga le conoscenze scientifiche e tecniche e le esigenze del mondo agricolo, per discuterle e riferirle sia alla società che ai decisori politici. Oggi abbiamo la responsabilità di divulgare e formare il pubblico, che talvolta di agricoltura, alimentazione e ambiente ha una percezione falsata e irrealistica, essendo settori in rapida e costante trasformazione, dove l’innovazione e l’evolversi della ricerca scientifica sono i cardini su cui basare l’oggi e il domani”.

“Eventi alluvionali 2023-2024: emergenza, ricostruzione e riduzione del rischio” è il titolo della prolusione inaugurale di Fabrizio Curcio, commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. 

"A partire dal gennaio 2025 - sottolinea Curcio - abbiamo avviato, in raccordo con le Regioni, un’intensa e strutturata attività di ascolto dei territori che ha coinvolto le rappresentanze istituzionali, le principali categorie produttive, la società civile e i Comitati delle comunità colpite, dando vita ad oltre 40 incontri con i sindaci, sia in forma aggregata sia in forma singola, ai quali hanno preso parte anche tecnici, rappresentanti dei comitati e cittadini dei territori interessati. Questa governance partecipata ha permesso di orientare in modo più efficace i circa 3 miliardi che il Governo ha destinato per la ricostruzione pubblica dei territori colpiti e di tradurre, grazie al lavoro del Parlamento, le esigenze di semplificazione delle procedure in scelte normative concrete, a partire dal decreto-legge n. 65/2025". 
 
Al termine del suo intervento Curcio ha ricevuto la targa d’onore dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. La cerimonia è proseguita con la consegna dei titoli ai nuovi accademici ordinari e accademici corrispondenti, alla quale è seguita la consegna dei premi che l’Accademia nazionale di agricoltura organizza annualmente con i partner di riferimento. 

La VII edizione del “Premio Filippo Re”, insieme ad Image Line, è stata vinta dal Andrea Vitali, phd dell’Università di Torino per lo studio “The environmental and agronomic benefits and trade-offs linked with the adoption alternate wetting and drying in temperate rice paddies” (Benefici e compromessi ambientali e agronomici legati all'adozione dell'alternanza tra irrigazione e asciugatura nelle risaie temperate). Il focus riguarda i cambiamenti climatici: in particolar modo, lo studio riporta come la diminuzione della disponibilità della risorsa idrica e la competizione per il suo utilizzo tra l’agricoltura e gli altri settori, impongono alla risicoltura di allinearsi ai principi dell’agricoltura rigenerativa. 

La IV edizione del “Premio Nazionale Giuseppe Loizzo”, insieme alla famiglia dell’accademico scomparso, è stata vinta da Benedetta Terramoccia, Università degli Studi della Tuscia, con lo studio “Tolleranza allo stress idrico in linee ricombinanti di frumento duro-Thinopyrum spp.: analisi del fenotipo e dell’espressione del gene LRD”.
 
La cerimonia si è conclusa con la firma dei protocolli d’intesa con l’Accademia del Lazio Meridionale, rappresentata da Roberto Giardino, e il Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, rappresentato dal Igor Bombardi, che certificano le numerose collaborazioni, a livello nazionale, tenute dall’Accademia Nazionale di Agricoltura nell’ultimo anno.
 

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