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CLARA MOSCHINI

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Plastiche e microplastiche in mare: tecnologia per contrastarle

Aqualis riesce a catturare fino a 500 chili di rifiuti galleggianti all’anno nei porti

La tutela delle acque e la lotta all’inquinamento da plastiche e microplastiche al centro dell’iniziativa promossa dalla Water Defenders Alliance di LifeGate, protagonista del varo ufficiale di Aqualis, innovativo dispositivo capace di raccogliere i rifiuti galleggianti dall’acqua, in funzione presso il Porto Turistico Marina di Pescara.

La Water Defenders Alliance promossa da LifeGate è l’alleanza che combina competenze, risorse e soluzioni unendo imprese, istituzioni, porti, cittadini, mondo della ricerca scientifica e tecnologica per un comune obiettivo, quello di difendere la salute delle nostre acque tra tre grandi problemi: inquinamento da plastiche e da oli e idrocarburi e fragilità degli habitat.Secondo i dati diffusi dal portale europeo EU Neighbors South, ogni anno nel Mar Mediterraneo vengono riversate circa 570mila tonnellate di plastica: un quantitativo paragonabile al peso di oltre 50 Torri Eiffel. In termini ancora più concreti, è come se ogni minuto finissero in mare circa 33.800 bottiglie di plastica, con una concentrazione di circa il 7% delle microplastiche presenti a livello globale.Le microplastiche, minuscole particelle derivanti dalla frammentazione della plastica, vengono spesso ingerite dagli organismi marini e finiscono nella nostra catena alimentare.

Secondo uno studio dell’Università di Newcastle, possiamo ingerire in media fino a 5 grammi di plastica a settimana, pari al peso di una carta di credito. “Con la Water Defenders Alliance vogliamo trasformare la tutela delle acque in un’azione concreta e misurabile", spiega Lajal Andreoletti, responsabile progetti ad impatto LifeGate. "Il varo del primo Aqualis a Pescara, reso possibile anche grazie al supporto di Findus, segna un passo importante: dimostra come innovazione tecnologica, ricerca scientifica e collaborazione tra pubblico e privato possano lavorare insieme per ridurre l’inquinamento e accrescere la consapevolezza su un tema sempre più urgente”.

Al centro dell’evento, il varo ufficiale di Aqualis, dispositivo tecnologico interamente progettato e realizzato in Italia da Aquageo. E’ un cestino che, fissato nei punti dove si accumulano i detriti galleggianti all’interno dei porti, riesce a catturare fino a 500 chili di rifiuti galleggianti all’anno, comprese le plastiche e le microplastiche più piccole fino a 1,6 mm di diametro, e fino a 800 chili di oli e idrocarburi all’anno, grazie all’integrazione della spugna Foam Flex prodotta da T1 Solutions, altra tecnologia promossa dalla Water Defenders Alliance, contribuendo in modo concreto alla salvaguardia degli ambienti acquatici.

“Aqualis nasce per rispondere in modo concreto a un problema sempre più urgente come quello delle microplastiche e dei rifiuti in acqua", Alessandro Barbiero, aministratore delegato di Aquageo. "Vederlo operativo grazie alla collaborazione con LifeGate, Findus e L’Università di Chieti-Pescara è per noi un traguardo importante e un punto di partenza per portare questa tecnologia in sempre più contesti”.

A conferma dell’importanza del coinvolgimento delle aziende in progetti ad alto impatto ambientale, l’installazione di Aqualis nel Marina di Pescara è stata resa possibile grazie al supporto di Findus, partner storico della Water Defenders Alliance attraverso il programma di sostenibilità “Fish for Good”, un impegno concreto per la tutela degli oceani che passa da scelte responsabili lungo tutta la filiera: dalla selezione di materie prime provenienti da pesca sostenibile e acquacoltura responsabile, fino alla tracciabilità dei prodotti. 

"Per Findus, la salute e la salvaguardia degli oceani sono un valore fondamentale e un impegno di lungo periodo, che portiamo avanti attraverso il programma Fish for Good, promuovendo pratiche di pesca sostenibile certificata e un’acquacoltura responsabile lungo l’intera filiera", afferma Alessandro Solazzi, Cluster Marketing Director Southern Europe Findus.

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EFA News - European Food Agency
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