Sorpresa: i francesi voltano le spalle al vino
Sorpasso della birra nei consumi: oltralpe va di moda la versione analcolica
Nonostante la Francia rimanga uno dei Paesi europei con il più basso consumo di birra, i francesi ne sono sempre più appassionati. Al punto che, sorprendentemente, il consumo brassicolo sta superando quello del vino, proprio nel momento in cui i produttori vinicoli si trovano ad affrontare una grave crisi derivante da un forte calo dei consumi, dai cambiamenti climatici e da un clima economico e geopolitico sfavorevole.
Secondo l'associazione dei birrai francesi (Brewers of France), il consumo di birra dovrebbe raggiungere i 22,1 milioni di ettolitri nel 2025, contro i 22 milioni di ettolitri di vino, secondo l'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv), che ha recentmente pubblicato il suo rapporto annuale.
Dagli anni '60 ad oggi, in Francia, il consumo di vino è diminuito fino al 60% ad oggi. Nello stesso arco temporale, il consumo di birra è rimasto stabile. Questa differenza di tendenza si spiega, in particolare, con la recente propensione della popolazione francese a consumare meno bevande alcoliche e con la possibilità di consumare la birra anche in occasioni diverse dal pasto tradizionale, che viene sempre più spesso abbandonato.
Inoltre, il mercato della birra è trainato dal settore della birra analcolica, che sta registrando ottime performance. Si prevede una crescita dell'11,6% sul 2025, inoltre questo segmento rappresenta attualmente quasi il 6% del volume delle vendite nei supermercati e negli ipermercati.
Secondo uno studio condotto da Brewers of France, è interessante notare anche che il 40% dei birrifici produce ora birra analcolica, regolarmente o occasionalmente, e che la Francia, nel 2026, si conferma il Paese europeo con il maggior numero di birrifici indipendenti.
EFA News - European Food Agency