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CLARA MOSCHINI

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Bce, in frenata l'inflazione percepita

A luglio l'indice scende da 3,6% a 3.5%

A luglio, il tasso mediano dell'inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è sceso al 3,5%, rispetto al 3,6% di giugno. Anche le aspettative mediane di inflazione per i successivi 12 mesi sono diminuite, passando dal 3% al 2,9%, così come quelle a tre anni, scese dal 2,8% al 2,7%. Lo rende noto l'ultimo Bollettino economico della Bce puvvlixato oggi. Le aspettative mediane di inflazione a cinque anni sono rimaste invariate al 2,4%. L'incertezza relativa alle aspettative di inflazione per i successivi 12 mesi è rimasta stabile e superiore ai livelli registrati prima dell'inizio del conflitto in Medio Oriente. 

Gli appartenenti alle fasce di reddito più basse hanno continuato a segnalare, in media, percezioni e aspettative di inflazione più elevate rispetto a quelli delle fasce di reddito più alte. Gli intervistati più giovani (18-34 anni) hanno continuato a riportare percezioni e aspettative di inflazione inferiori rispetto a quelli più anziani (fasce 35-54 e 55-70 anni).

Le aspettative dei consumatori riguardo alla crescita del reddito nominale nei prossimi 12 mesi sono scese all'1,0%, rispetto all'1,1% di giugno. Nel contempo, la crescita percepita della spesa nominale nei 12 mesi precedenti è rimasta invariata rispetto a giugno, attestandosi al 5,1%. Anche la crescita attesa della spesa nominale per i prossimi 12 mesi è rimasta invariata al 3,6%; gli intervistati appartenenti ai tre quintili di reddito più bassi prevedevano una crescita della spesa leggermente superiore rispetto a quelli dei due quintili più alti.

Le aspettative di crescita economica per i prossimi 12 mesi sono salite al -1,2%, rispetto al -1,4% di giugno. Le aspettative sul tasso di disoccupazione a 12 mesi sono rimaste invariate all'11,2%. Come osservato nei mesi precedenti, le famiglie a basso reddito prevedevano il tasso di disoccupazione più elevato a 12 mesi (13,5%), mentre quelle ad alto reddito prevedevano il tasso più basso (9,4%). I consumatori hanno continuato a prevedere un tasso di disoccupazione futuro solo leggermente superiore a quello percepito come attuale (10,6%), suggerendo prospettive sostanzialmente stabili per il mercato del lavoro. 

Tuttavia, i dati trimestrali hanno indicato un deterioramento del sentiment relativo al mercato del lavoro. Gli intervistati disoccupati hanno segnalato una minore probabilità attesa di trovare un impiego nei successivi tre mesi (30,8% a luglio, contro il 32,1% di aprile). Gli intervistati occupati hanno invece indicato una maggiore probabilità attesa di perdere il lavoro nei successivi tre mesi (9,8% a luglio, rispetto all'8,8% di aprile).

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EFA News - European Food Agency
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