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CLARA MOSCHINI

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Fiducia /2. Federconsumatori: ottimismo vacanziero destinato a finire presto

Associazione sollecita scelte radicali per tutelare il potere di acquisto delle famiglie

Gli italiani in vacanza sono più ottimisti: è quanto si evince anche dai dati pubblicati dall’Istat sulla fiducia dei consumatori ad agosto, secondo cui l’indice cresce segnando sia un miglioramento del clima economico, sia, in maniera più contenuta, di quello futuro (leggi notizia EFA News).

Purtroppo, secondo Federconsumatori, "la situazione reale è ben diversa, specialmente per chi è già rientrato pagando a caro prezzo i carburanti e per chi non si è potuto permettere di partire per le vacanze. L’ottimismo è destinato a svanire: insieme ai rincari di benzina e gasolio sono in arrivo aumenti per scuola, riscaldamento, energia, beni alimentari".

Un andamento che "non potrà che peggiorare la già grave situazione di rinunce e tagli messi in atto dalle famiglie": i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori rilevano già ora un calo del consumo di carne e pesce pari -16,9%; la caccia alle offerte, o ai prodotti prossimi alla scadenza, abitudine adottata dal 52,5% dei cittadini; l’aumento della spesa presso i discount del +12,2%.

"Di fronte a questa situazione", prosegue Federconsumatori, "il governo continua a non voler affrontare con decisione la questione dei carburanti e a non dare priorità agli interessi delle famiglie. Gli interventi (insufficienti) sulle accise sono stati completamente assorbiti dai rincari e dai sovrapprezzi applicati alla pompa, che determinano ricadute di oltre 519,50 euro annui a famiglia (tra costi diretti e indiretti)".

Per arginare questa emergenza, Federconsumatori esorta il governo ad applicare "una tassazione adeguata degli extraprofitti e un incremento della tassazione delle grandi rendite finanziarie" per "ristabilire equità e trovare i fondi necessari ad avviare alcune misure ormai improrogabili", quali:

- Un taglio adeguato delle accise, per tutto il tempo necessario, di almeno 20 centesimi sulla benzina e 25 sul diesel.

- La rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 530 euro annui a famiglia). Un bonus energia più consistente, adeguato ad affrontare l’autunno e l’inverno.

- La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica e una azione di contrasto alla povertà alimentare.

- L’avvio di determinate azioni di verifica e contrasto a intollerabili fenomeni speculativi sui prezzi lungo le filiere.

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EFA News - European Food Agency
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