Nuovi equilibri nell'Artico sul tavolo di Oslo
La premier Meloni ha incontrato il primo ministro Stone: hanno discusso di commercio, logistica e piano Mattei
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale a Oslo con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. Sostegno a Kiev, sicurezza energetica e nuovi equilibri nell'Artico sono i temi al centro del vertice. "Allarghiamo la cooperazione e continuiamo a lavorare per il sostegno all'Ucraina", ha spiegato la presidente del Consiglio, con Italia e Norvegia che si sono dette unite nel sostegno a Kiev. La visita cade nel centenario della trasvolata artica del dirigibile Norge, l'impresa del 1926 firmata da Umberto Nobile e Roald Amundsen.
La visita in Norvegia è arrivata su invito di Store e ha segnato la prima visita ufficiale di un presidente del Consiglio italiano nel Paese scandinavo dopo quindici anni: l'obiettivo della missione è quello di consolidare la relazione bilaterale e creare nuove opportunità per le imprese. La delegazione italiana è stata accolta all'aeroporto internazionale di Oslo-Gardermoen dall'ambasciatore di Norvegia in Italia, Tord Tukun, e dall'ambasciatore d'Italia a Oslo, Andrea Cavallari.
Sul tavolo, energia, materie prime critiche, difesa, partnership industriali e innovazione tecnologica, ma anche la cooperazione per l'Africa, con la ricerca di convergenze tra il Piano Mattei e le iniziative norvegesi di sviluppo su energia, infrastrutture e sostenibilità. Il colloquio riservato ha riguardato la guerra in Ucraina e il sostegno a Kiev, le tensioni mediorientali legate al conflitto in Iran e la crisi innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, oltre ai nuovi equilibri geopolitici e commerciali nell'Artico, area strategica per rotte commerciali, ricerca scientifica e sicurezza globale.
La premier Meloni ha rivendicato la natura politica dell'appuntamento: la scelta, ha spiegato, non è "protocollare" ma mira a "dare continuità a un lavoro" già avviato e ad "allargare la nostra cooperazione". Meloni ha definito la Norvegia "un partner di primo piano" con cui mettere a sistema competenze, tecnologie e investimenti reciproci. La premier ha inoltre letto le mosse di Mosca come un tentativo di spostare l'attenzione dall'andamento del conflitto sul campo.
Dal canto suo, Store ha richiamato i 120 anni di rapporti diplomatici e l'alleanza nella Nato, sottolineando la crescita degli scambi commerciali e il ruolo di Oslo come fornitore stabile del 10% del gas consumato dall'Italia.
"Italia e Norvegia - ha detto Meloni - sono due nazioni che cooperano in maniera molto forte, per noi la Norvegia è un partner di primo piano in Europa, lo è certamente per il ruolo che ha nella diversificazione degli approvvigionamenti energetici italiani, nostro quarto fornitore di gas. Questa è la direzione nella quale vogliamo lavorare insieme, dalle tecnologie avanzate alle infrastrutture strategiche che accompagnano la trasformazione dei nostri sistemi energetici, fino al tema delle materie prime critiche che è particolarmente strategico in questo tempo, dove le risorse di cui dispone la Norvegia, penso al giacimento di Fen, aprono grandi opportunità. Noi vogliamo, ne abbiamo discusso molte volte, costruire filiere più corte, più sicure, più resilienti agli shock esterni, creare anche così la nostra autonomia strategica e occasioni di crescita per i nostri popoli".
"Abbiamo discusso di questo - aggiunge Meloni - ma anche molto dello scenario nel quale ci muoviamo, di geopolitica, partendo da una collaborazione che potrebbe sembrare particolare e non lo è, che è la nostra collaborazione in Africa come nell'Artico. L'Italia è una Nazione mediterranea e ha una propria strategia sull'Artico, che è stata varata all'inizio di quest'anno. La Norvegia è una Nazione del Nord che investe in Africa, che guarda con attenzione ai Paesi africani. Vuol dire che siamo due Nazioni che entrambe riescono a vedere la scacchiera nella sua interezza, che è quello che io considero particolarmente importante in una stagione come questa, nella quale le minacce così come le opportunità, arrivano da ogni lato e da ogni angolo. Noi non dobbiamo fare l'errore di focalizzarci solo su un fronte solo su un confine, dobbiamo capire che cosa sta accadendo intorno a noi. E questo Italia e Norvegia lo fanno".
EFA News - European Food Agency