Il Salone del camper sfonda il tetto delle 100 mila presenza
Nei 9 giorni alle fiere di Parma 60.000 biglietti acquistati e più di 350 espositori
Il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma, una delle più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air, ha chiuso l’edizione 2026 confermando le 100.000 presenze, a testimonianza della capacità della manifestazione di esercitare un forte richiamo di pubblico anche in un contesto internazionale geopolitico complesso. Significativo anche il dato dei 60.000 biglietti acquistati online, che dimostra una partecipazione sempre più pianificata e consente una gestione più fluida degli accessi. Più di 350 espositori, oltre 600 veicoli ricreazionali esposti, 5 padiglioni e più di 110.000 metri quadrati espositivi completano il bilancio della manifestazione, conclusa domenica 20 settembre 2026 alle Fiere di Parma e organizzata in collaborazione con APC - Associazione Produttori Caravan e Camper.
A testimoniare l’attenzione suscitata dal Salone anche sul fronte della comunicazione, i 508 giornalisti, blogger, youtuber e influencer accreditati.
Al dato dell’affluenza si aggiunge quello del mercato italiano: tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026 le immatricolazioni di camper sono cresciute del 4,95% rispetto allo stesso periodo precedente. Nei nove giorni il Salone ha riunito l’intera filiera, dai camper, van, caravan e motorhome alla componentistica, agli accessori, ai servizi e alle destinazioni, mettendo a confronto aziende, pubblico e istituzioni sui temi che stanno accompagnando l’evoluzione del turismo itinerante.
A segnare l’edizione 2026 è stata anche una forte presenza istituzionale. Sabato 12 settembre, in occasione dell’inaugurazione, è intervenuto Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione; lunedì 14 settembre il Salone ha accolto Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, mentre sabato 19 settembre è stata la volta di Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e già Ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del Turismo. I tre interventi hanno portato al centro del confronto temi direttamente legati alla crescita del settore: il peso della produzione italiana, la capacità di attrarre in Italia i flussi europei del turismo itinerante e la necessità di sviluppare una rete di infrastrutture adeguata alla domanda.
La presenza del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti ha dato rilievo istituzionale all’apertura del Salone e ha portato al centro del confronto il peso economico della filiera italiana del camper. Nel suo intervento, Foti ha ricordato che in Italia vengono prodotti ogni anno circa 28.000 camper e caravan e che il comparto conta 8.000 occupati diretti e indiretti. Il ministro ha, inoltre, richiamato il potenziale di un mercato europeo che conta circa 6,5 milioni di veicoli ricreazionali, sottolineando la necessità per l’Italia di rafforzare la propria capacità di accoglienza e la rete delle aree dedicate al turismo itinerante. "Oggi - spiega il ministro - il tema da porsi è che oltre ad essere produttori, dobbiamo diventare attrattori di coloro che non scelgono le infrastrutture tradizionali per le vacanze. Per questo dobbiamo offrire aree ben attrezzate che favoriscano una tendenza sempre più diffusa in Europa". L'intervento ha messo in relazione la forza produttiva del comparto con il potenziale dell’incoming legato al viaggio in camper e caravan e con le ricadute economiche che questi flussi possono generare sui territori.
Il Salone del Camper ha accolto anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha dedicato il proprio intervento al ruolo dell’open air nelle politiche turistiche nazionali e allo sviluppo delle infrastrutture dedicate. Mazzi ha ricordato l’investimento di 32 milioni di euro destinato a oltre 150 progetti in 169 Comuni italiani, finalizzati alla realizzazione di 4.375 piazzole di sosta. Gli interventi sono distribuiti per il 28,5% al Nord, per il 28,5% al Centro e per il 43% al Sud e nelle Isole, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta su tutto il territorio nazionale.
Nel suo intervento, il ministro ha inoltre richiamato la migliore strategia: decongestionare, destagionalizzare e digitalizzare. Il turismo open air, ha spiegato Mazzi, può contribuire a distribuire i flussi verso aree meno congestionate e ad ampliare la stagione turistica oltre i periodi tradizionali. La digitalizzazione entra invece nella pianificazione dell’esperienza di viaggio, particolarmente curata dal turista straniero. Il Ministro ha posto l’accento anche sulla qualità dell’accoglienza, sottolineando la necessità di avvicinare gli standard italiani a quelli delle aree sosta camper del Nord Europa più attrezzate per il turismo itinerante e di rispondere alle aspettative di una domanda internazionale sempre più esigente. Un turismo che, come ha ricordato Mazzi, porta ricchezza nel Paese e genera ricadute economiche sui territori visitati.
Ai numeri del Salone si affiancano quelli del mercato. La stagione compresa tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026 si è chiusa con 8.144 nuove immatricolazioni, contro le 7.760 della stagione precedente, con una crescita del 4,95%. I campervan rappresentato il 37,26% delle immatricolazioni. L’Italia si conferma inoltre terzo produttore europeo di camper, dopo Germania e Francia, e destina oltre l’80% della propria produzione all’export. I dati collocano quindi il bilancio dell’edizione 2026 del Salone in un mercato nazionale che ha chiuso la stagione in crescita e in una filiera fortemente orientata ai mercati internazionali.
Resta centrale il tema delle infrastrutture. In Italia si stimano circa 2.000 aree di sosta, contro oltre 5.000 in Germania, più di 4.000 in Francia e oltre 2.500 in Spagna.
Il confronto assume un peso particolare davanti alla dimensione del mercato potenziale: in Europa i turisti itineranti sono stimati in oltre 20 milioni, considerando soltanto chi viaggia con un camper o una caravan di proprietà, senza includere il noleggio.
EFA News - European Food Agency