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CLARA MOSCHINI

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Suger Tax/3. Legge inefficace, contro obesità serve approccio educativo

Federalimentare: "non contribuisce a ridurre i tassi di obesità o a migliorare la salute pubblica"

"L’obesità è una delle grandi sfide di salute pubblica del nostro tempo e proprio per questo merita risposte fondate sulla scienza, capaci di affrontarne la complessità, evitando scorciatoie e semplificazioni". E' la posizione di Federalimentare sul tema dell'abolizione della cosiddetta Sugar Tax, sollevato oggi in un evento di Assobibe (vedi articolo EFA News). 

"L’esperienza internazionale - prosegue la nota di Federalimentare - dimostra che la tassazione delle bevande zuccherate può modificare i consumi e favorire la riformulazione dei prodotti, ma non contribuisce a ridurre i tassi di obesità o a migliorare la salute pubblica. Il caso dell’Inghilterra è particolarmente significativo. Dopo l’introduzione della Soft Drinks Industry Levy, nel 2018, secondo gli ultimi dati ufficiali aggiornati al 2024, il tasso di obesità nella popolazione adulta è cresciuto dal 28% al 30%, con un trend che non ha evidenziato alcuna flessione rispetto agli anni precedenti. Questi dati sono ancora più significativi se si considera che dal 2015 l’industria ha ridotto il contenuto di zucchero nelle bevande del 46%". 

Per questo secondo Federalimentare "ridurre l’eccessivo consumo di zuccheri è senz’altro consigliabile, ma ciò non può costituire il centro di una strategia volta a ridurre l’incidenza di obesità e sovrappeso, perché si tratta di fenomeni multifattoriali, che non possono essere risolti riconducendone la causa a un singolo alimento o a un singolo nutriente. Anche l’uso della leva fiscale, ovunque applicata, ha dimostrato di essere in grado di modificare i comportamenti di acquisto, ma non di incidere sull’obesità e sulla salute pubblica".

Per l'associazione degli industriali del food "c’è inoltre un tema di coerenza delle politiche alimentari. L’Italia fonda una parte importante del proprio export su prodotti tradizionali dalle caratteristiche nutrizionali molto diverse tra loro. Qualora nella nostra legislazione venisse introdotto il principio di utilizzare la leva fiscale contro una specifica componente degli alimenti, diventerebbe poi difficile contestare ad altri Paesi un simile approccio nei confronti di eccellenze italiane come prosciutto, parmigiano, sughi, pesto e tanti altri per il loro contenuto di sale o grassi. Federalimentare, pertanto, condivide e appoggia la posizione di Assobibe, che chiede la cancellazione della cosiddetta Sugar Tax. 

Per portare risultati concreti e duraturi, le politiche di prevenzione dell’obesità non dovrebbero basarsi su provvedimenti semplicistici come una tassa di scopo, ma su un approccio educativo complessivo capace di favorire moderazione nelle porzioni, equilibrio tra i nutrienti, varietà nella dieta e un sufficiente livello di attività fisico-motoria", conclude Federalimentare.

red - 63275

EFA News - European Food Agency
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