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CLARA MOSCHINI

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Macfrut/2. Cile e Piemonte protagonisti a Riminifiera

Anteprima 19 aprile con N.E.X.T. esclusivo evento dedicato a espositori, produttori, buyer, decision maker

Se c’è un prodotto che testimonia il dinamismo del made in Italy ortofrutticolo è il kiwi. Primo produttore nell’Unione Europea con circa 400mila tonnellate, l’Italia è al terzo posto nel contesto mondiale dietro solo a Cina e Nuova Zelanda. La produzione nazionale si concentra in buona parte in cinque regioni: Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Piemonte. Il kiwi è uno dei prodotti simbolo dell'export ortofrutticolo italiano grazie a una crescita nel 2025 del 19,8% in volume e un +26,4% in valore con circa 700 milioni di euro. Cinque i mercati principali con la Germania che assorbe un quarto del nostro export, seguita da Spagna, Belgio, Francia e Stati Uniti. Nel corso della tre giorni fieristica di Macfrut 2027 (leggi notizia EFA News) sono previsti esclusivi eventi per favorire l’incontro tra produttori, trader e buyer internazionali, occasioni per creare nuovi contatti, stringere accordi commerciali e scoprire le tendenze del mercato.

Il Cile è uno dei grandi protagonisti nel panorama mondiale della frutticoltura con una particolare specializzazione per il ciliegio e la frutta secca (nocciolo e noce). Il dato più significativo riguarda il ciliegio: tra 2020 e 2025 la superficie è passata da circa 39.600 a quasi 77.800 ettari grazie a massicci investimenti sull’innovazione varietale. In questo contesto si contraddistingue per la vivacità del suo export che nel 2025 ha toccato quota 8,5 miliardi di dollari (+16%) con le ciliegie grandi protagoniste soprattutto nel mercato cinese. Per l’Italia, il Cile è un mercato importante in quanto acquirente di tecnologie, macchinari, packaging, sistemi di irrigazione, soluzioni per il pre e post-raccolta. Il Cile sarà presente a Macfrut con una grande area espositiva che vedrà la presenza di ProChile, l’agenzia del Ministero degli Affari Esteri del Cile che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese cilene attraverso attività di promozione commerciale, insieme a Frutas de Chile, la principale Associazione degli esportatori cileni di frutta.E se il focus è dedicato al Cile, Macfrut 2027 conferma la sua anima globale attraverso un consolidato planning di presentazioni internazionali accompagnato da un’attività di incoming di buyer in collaborazione con Agenzia Ice.

Non è casuale la presentazione di Macfrut 2027 a Torino dal momento che il Piemonte sarà la Regione partner della 44esima edizione della fiera. Questa regione rappresenta uno dei principali poli ortofrutticoli in Italia per un comparto che interessa 53mila ettari. I prodotti frutticoli più presenti riguardano mele (circa 7mila ettari), kiwi (3mila ettari) e pesche e nettarine (oltre 3mila ettari), con l’area del cuneese a concentrare gran parte di queste produzioni: circa l'87% dei meleti piemontesi, il 97% delle nettarine e oltre il 76% delle superfici a kiwi. Forte anche la specializzazione nella frutta a guscio con la produzione delle nocciole a rappresentare una vera e propria eccellenza del made in Italy con 28.000 ettari e oltre 3.000 aziende agricole, concentrate nelle Langhe e nel Cuneese. Tra le produzioni certificate troviamo la Nocciola Piemonte Igp, la Mela Rossa Cuneo Igp, la Castagna Cuneo Igp. Marrone della Valle di Susa Igp e il Fagiolo Cuneo Igp. I prodotti certificati insieme alle produzioni d’eccellenza regionali saranno i grandi protagonisti nel corso della tre giorni fieristica, raccontati e presentati a una platea internazionale attraverso un ricco programma di iniziative.

Con un nuovo layout espositivo, la fiera moltiplica le opportunità di business. La novità più rilevante riguarda la suddivisione dei padiglioni per specifiche aree merceologiche (Padiglioni, B e D) contraddistinte da un colore di riferimento: macchinari, tecnologie, packaging, logistica e stoccaggio; produzione, lavorazione, commercializzazione prodotti ortofrutticoli; Berry area; vivaismo e sementi. La sinergia con Growtech Europe rafforza l'offerta nel pre-raccolta ampliando a sei padiglioni (A e C) l’area di questo centrale segmento della filiera ortofrutticola.

Contestualmente si svolgerà Fieravicola, l’appuntamento biennale internazionale interamente dedicato alla filiera avicola.Da quest'anno, le opportunità di business inizieranno il giorno prima dell'apertura della fiera con Macfrut N.E.X.T., evento esclusivo in programma lunedì 19 aprile dedicato ad espositori, produttori, buyer e decision maker nazionali e internazionali. Un format che, con il supporto autorevole di partner scientifici ed economici, offre una lettura autorevole dei grandi scenari destinati a influenzare il futuro dell'ortofrutta: demografia, macroeconomia, consumi, innovazione e nuovi modelli di sviluppo. A seguire, networking dinner riservato ai protagonisti della filiera per avviare relazioni, confrontarsi sulle sfide del settore e creare opportunità di business, ancora prima dell'apertura della fiera.Con oltre un centinaio di eventi, Macfrut da sempre si contraddistingue quale fiera della “conoscenza” dove comprendere presente e futuro dell’ortofrutta.

Tra gli appuntamenti organizzati direttamente dalla fiera è già operativo il Comitato Tecnico scientifico presieduto da Paolo De Castro e coordinato dal professor Bruno Mezzetti che vede la partecipazione dei massimi esperti del settore. Tra i temi individuati, focus pre-harvest sulle emergenze del settore (clima, risorsa acqua, difesa), e sull’innovazione nel sementiero e vivaismo, mentre i riflettori nel post-harvest saranno rivolti sulle tecnologie per i prodotti freschi e trasformati. Tra gli eventi internazionali già in agenda Mediterranean Stone Fruit Outlook 2027 rivolto a produttori, buyer della Gdo, category manager ed esperti per analizzare il futuro della coltura delle drupacee del Mediterraneo.

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EFA News - European Food Agency
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