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CLARA MOSCHINI

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Commodities: rialzi per mais e caffè

Andamenti condizionati rispettivamente dalle alte temperature e dall'aumento delle superfici

A settembre i prezzi del mais hanno proseguito il rialzo: rispetto alla media di agosto, la prima scadenza Cme è salita di quasi il 12%, Euronext del 4% e il contratto 103 di Bologna di circa il 7%. Secondo gli analisti di Areté, a sostenere il mercato è soprattutto il deterioramento delle prospettive produttive nell’emisfero Nord, mentre aumenta l’incertezza sull’approvvigionamento europeo.

Negli Stati Uniti, con la raccolta appena iniziata, il Dipartimento dell’Agricoltura ha ridotto di oltre 5 milioni di tonnellate la stima di produzione 2026/27, ora prevista il 7% sotto il record dello scorso anno. Ancora più critica la situazione nell’Unione Europea, dove siccità e temperature elevate hanno portato la Commissione a stimare un raccolto di appena 50,1 milioni di tonnellate, tra i livelli più bassi degli ultimi decenni (-17% rispetto al 2025). Il caldo ha inoltre aumentato i problemi qualitativi, sostenendo in particolare i prezzi del mais destinato all’uso alimentare.

Con una produzione interna ridotta e scorte iniziali contenute, il fabbisogno di importazione europeo potrebbe avvicinarsi ai massimi storici proprio mentre l’offerta ucraina è più difficile da raggiungere. Le limitazioni al traffico nel Mar Nero, unite ai bassi livelli del Danubio, stanno infatti riducendo la capacità logistica alternativa e facendo lievitare i prezzi delle spedizioni.

Conab (Companhia Nacional de Abastecimento) ha pubblicato un aggiornamento delle previsioni sulla produzione brasiliana di caffè per la campagna 26/27 (mar-feb).Arabica: 48,2 milioni di sacchi, +35% vs 25/26 e +5% rispetto alla previsione di maggio; Robusta: 19,4 milioni di sacchi, -7% vs 25/26 e -7% rispetto alla previsione di maggio; Totale: 67,6 milioni di sacchi, +20% vs 25/26 e +1% rispetto alla previsione di maggio. Per la varietà arabica il quadro produttivo si conferma particolarmente favorevole.

Anche le stime di altri operatori convergono infatti verso una crescita della produzione superiore al 20%, sostenuta sia dall’espansione delle superfici coltivate sia da rese di "carica". Il quadro di maggiore disponibilità trova riscontro anche nelle spedizioni brasiliane: ad agosto, le esportazioni sono aumentate del 26% rispetto ad agosto 2025, raggiungendo uno dei livelli più elevati registrati per il mese almeno nelle ultime quattro campagne.

Secondo le analisi di Areté, questo scenario ha iniziato a riflettersi anche sui prezzi, che stanno progressivamente incorporando il miglioramento delle prospettive di disponibilità di arabica. Nei primi venti giorni di settembre, le quotazioni della varietà arabica hanno registrato un calo del 20%.

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EFA News - European Food Agency
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