Dal Roero al mondo, le nuove sfide
Ad Alba, il 21 ottobre conferenza di Robert Jhonson
In poco più di un decennio l’Italia ha perso quasi un’azienda agricola su tre. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2023 erano attive 1.130.358 aziende agricole, il 30,3% in meno rispetto al 2010. E, nonostante il processo di concentrazione in atto, la dimensione media delle aziende italiane rimane contenuta: circa 10,6 ettari di superficie agricola utilizzata, quasi sei volte meno della Germania e sette volte meno di Francia e Danimarca. Numeri che non raccontano soltanto una trasformazione strutturale dell’agricoltura italiana, ma pongono una questione particolarmente rilevante per territori come il Roero, caratterizzati da produzioni di qualità e da un tessuto diffuso di imprese: come competere in mercati sempre più globali, affrontando contemporaneamente cambiamento climatico, innovazione tecnologica, nuove abitudini di consumo e trasformazione dei canali commerciali?
È da questa domanda che nasce “Cibo 2050: dal Roero al mondo, le sfide che ci attendono”, la conferenza organizzata dal Distretto del Cibo del Roero, in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Sociale “Giorgio Busca” di Alba, nell’ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Protagonista della serata sarà Robert Jhonson, speaker e consulente internazionale, chiamato a condurre il pubblico in un viaggio tra gli scenari che stanno ridisegnando il sistema agroalimentare: cambiamento climatico e disponibilità delle risorse, intelligenza artificiale e tracciabilità digitale, nuovi modelli di consumo, packaging sostenibile, ricambio generazionale, geopolitica del cibo e crescente competizione sui mercati internazionali. Temi che il progetto della conferenza individua come determinanti per costruire un sistema agroalimentare resiliente e competitivo.
"E se il vero rischio non fosse il cambiamento, ma arrivare impreparati al mondo che il cambiamento sta costruendo? – anticipa Jhonson - Con 'Cibo 2050' voglio partire da una domanda semplice e scomoda: che cosa succederà al cibo, all’agricoltura e al territorio quando cambieranno profondamente il clima, le risorse, la tecnologia, i consumi e il nostro modo di vivere? Non parleremo di un futuro lontano. Parleremo di trasformazioni che sono già iniziate e che, spesso, alimentiamo noi stessi con le nostre scelte. Dal negozio all’e-commerce, dal focolare alla consegna a domicilio, fino alle nuove frontiere della nutrizione: ogni innovazione nasce per rispondere a un bisogno. Ma ogni volta che una funzione cambia, cambia anche il sistema che le sta intorno. La domanda, allora, non è se il Roero cambierà. Cambierà. La domanda è: che ruolo vogliamo avere in questo cambiamento? “Cibo 2050” sarà un viaggio dal Roero al mondo per provare a capire cosa dobbiamo conservare, cosa dobbiamo cambiare e, soprattutto, cosa dobbiamo ancora avere il coraggio di inventare".
La conferenza è gratuita e aperta a tutti, con un’attenzione particolare agli imprenditori agricoli e agroalimentari, produttori, operatori della ristorazione, della distribuzione e dell’ospitalità, associazioni di categoria e amministratori pubblici. L’obiettivo del Distretto è mettere a disposizione del territorio non soltanto un momento divulgativo, ma soprattutto un’occasione di formazione e confronto capace di fornire nuove chiavi di lettura per interpretare cambiamenti che stanno già incidendo sulle scelte delle imprese.
"Il Roero possiede un patrimonio agroalimentare straordinario, ma la qualità del prodotto, da sola, non può esimerci dal comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi - sottolinea Silvio Artusio Comba, presidente del Distretto del Cibo del Roero - Abbiamo voluto questo appuntamento perché riteniamo che uno dei compiti del Distretto sia proprio quello di offrire alle imprese occasioni di conoscenza, formazione e confronto, aiutandole ad alzare lo sguardo oltre la gestione quotidiana. Clima, mercati, tecnologia e consumi stanno cambiando rapidamente e anche le piccole imprese devono poter disporre degli strumenti necessari per leggere questi fenomeni. Non vogliamo dire agli imprenditori quale strada percorrere, ma offrire loro elementi e prospettive che possano aiutarli a scegliere con maggiore consapevolezza. Il futuro dell’agroalimentare del Roero dipenderà dalla nostra capacità di difendere ciò che ci rende unici e, nello stesso tempo, di comprendere per tempo ciò che sta cambiando".
I dati confermano quanto questa capacità di innovazione sia ormai una discriminante importante. ISTAT rileva, ad esempio, che le aziende agricole guidate da giovani risultano mediamente più digitalizzate e più innovative: il 33,6% è informatizzato, contro il 14% di quelle guidate da imprenditori non giovani, mentre il 24,4% ha introdotto innovazioni, rispetto al 9,7% delle altre. Istat
Speaker internazionale e consulente di eccellenza, Robert Jhonson ha collaborato con alcune delle aziende più prestigiose al mondo, tra cui IKEA, Google, Toyota e Virgin. È stato mentore e consulente per grandi imprenditori e personaggi di spicco, tra cui Bill Clinton, Bill Gates e Michael Jordan. La sua formazione è di altissimo livello: Laurea in Scienze Biologiche e in Oncologia presso l'Università del Québec a Montreal (Canada). MBA in Marketing e Comunicazione presso la Harvard Business School (USA). Due Master in Psicologia del Cambiamento. Ricercatore presso l’Ufficio Nazionale Ricerche Economiche. Riconoscimenti e premi UNEP Champion of the Earth, per il suo contributo alla sostenibilità. Oscar della Salute, ricevuto nel 2018 negli USA e nel 2019 in Italia.
EFA News - European Food Agency