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CLARA MOSCHINI

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L'agricoltura italiana vola alto

A Bex, la fiera della space economy organizzata da IEG, un convegno sulle tecnologie nel settore primario

A BEX, Beyond Exploration Expo, la fiera della space economy organizzata da Ieg-Italian exhibition group a Fiera di Rimini si è parlato del il futuro della Terra che potrebbe essere lo spazio: è questa la premessa che ha dato il via al convegno, “Dallo spazio al campo. Dati telerilevati per un’agricoltura innovativa, sostenibile e competitiva”, promosso da Confagricoltura. Un confronto tra esperti del mondo associativo, dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione e dell'ecosistema aero-spaziale su come trasformare le informazioni raccolte da satelliti, droni e sensori in decisioni capaci di aumentare la sicurezza alimentare, potenziando la produttività delle imprese agricole.

Il 10% della superficie agricola italiana è gestita con tecniche di “precision farming”, utilizzando dati telerilevati e tecnologie che derivano da programmi spaziali. Nel mercato dell’osservazione della Terra, il primario rappresenta uno dei settori più dinamici con un ritorno economico importante. Secondo dati dell’ESA, ogni euro investito in tecnologie satellitari può generare fino a 11 euro di valore lungo la filiera agroalimentare. 

Nel nostro Paese, si registra un buon tasso di adozione di tecnologie spaziali in agricoltura: Emilia-Romagna e Lombardia sono in testa (35%). Il 37% degli agricoltori italiani intende investire in macchinari connessi e il 34% in sistemi di monitoraggio. In generale, sistemi GNSS (Global Navigation Satellite System) sono utilizzati nel 30% dei casi per determinare la posizione esatta, mentre le tecnologie per l’Osservazione della Terra trovano applicazione nel 18% dei casi. Entro il 2030, si stima che metà delle decisioni agronomiche sarà supportata da algoritmi di Intelligenza Artificiale. (Dati Osservatorio Smart Agrifood).

“L’agricoltura di precisione è una risorsa preziosa per coniugare sostenibilità economica e ambientale, riducendo l’utilizzo della chimica fino a oltre il 50%. Rappresenta un’opportunità epocale che non possiamo lasciarci sfuggire - ha dichiarato Nicola Gherardi, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura, intervenendo al dibattito - Per questo, Confagricoltura ha messo a punto Hubfarm, uno strumento concreto per accompagnare le aziende agricole nella raccolta e nella gestione di dati, attraverso una piattaforma di facile utilizzo. Auspichiamo che la superficie coltivata tramite tecnologie avanzate possa aumentare, con benefici per la redditività delle imprese e la tutela dell’ambiente”.

L’evento organizzato a BEX, ha visto la partecipazione, insieme a Gherardi, di Daniele Sarri (Università degli Studi di Firenze), Luigi Pantuosco (Leonardo S.p.A.), Lorenzo Nicoletti (Leonardo S.p.A.), Francesco Sofia (Agea), Rita Rinaldo (ESA) e Mario Salipante (ENAC). Massimo Salvagnin, titolare dell’Azienda agricola Porto Felloni, ha portato una testimonianza concreta circa i benefici dell’agricoltura di precisione.

Dal confronto sono emersi gli ostacoli da superare: di natura economica, perché l’innovazione richiede investimenti onerosi; di natura culturale, poiché servono nuove competenze; di natura infrastrutturale, perchè la gestione di dati ha bisogno di una rete potente che scarseggia nelle aree interne; di natura normativa, dal momento che persistono dei limiti all’utilizzo.

“Gli agricoltori non possono essere lasciati soli a sostenere lo sforzo che le tecnologie spaziali richiedono. Il vero cambiamento passerà attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e imprese, per garantire accessibilità e capillarità. Infine, è fondamentale fare sinergia tra gli attori della filiera agroalimentare”, ha concluso Gherardi.

Alla conference targata Italian Exhibition Group, una tre giorni di esposizione, conferenze e incontri d'affari utile a mettere in contatto industria spaziale e settori produttivi a terra, dedicata alla convergenza tra space economy e industrie terrestri hanno esposto 147 brand, con le tecnologie della filiera spaziale e dei comparti industriali che ne applicano le soluzioni. Presenti oltre 30 buyer internazionali provenienti da 16 differenti paesi, tra gli altri Giappone, Brasile, Turchia, Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, e delegazioni dall’estero coinvolte con il supporto di ICE Agenzia. Numerosi i giornalisti accreditati da Italia ed estero.

I 93 convegni e le sessioni tecniche hanno coinvolto 315 relatori, di cui 20 internazionali; tra i più significativi il BEX Vision Summit sul palco principale con gli interventi di Axiom Space, Leonardo e Barilla. Tra i temi affrontati, la manifattura avanzata per lo spazio con il Comitato Tecnico Scientifico di BEX ed ESA, la finanza per il settore nella Space Finance Arena organizzata con Plug and Play Tech Center e le applicazioni per le imprese non-space in agrifood, salute, tessile tecnico, automotive e sport.

Accanto alla filiera spaziale, rappresentata da Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, OHB, Argotec, Altec, Planetek e D-Orbit, hanno presenziato aziende di settori apparentemente molto diversi tra loro come Dallara, Spacewear, GVM, Gruppo Hera, Legor, BTT Impianti, Technogym, Formula Medicine, Electrolux Professional e Artisia by Barilla, affiancate da EY e NTT DATA Italia. Sul versante istituzionale il programma ha coinvolto tra gli altri l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ESA, CNR, ENEA, Confindustria, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l'Aeronautica Militare e il Politecnico di Milano. L'Open Innovation District ha ospitato 25 startup e PMI, con una giornata dedicata alle nuove imprese all'interno degli Stati Generali della Space Economy 2026, di cui BEX è stata tappa ufficiale.

"La scelta di IEG di entrare nella space economy è una decisione strategica di gruppo che guarda oltre questa prima edizione. Abbiamo inserito BEX nel nostro portafoglio fiere con un orizzonte pluriennale, perché la convergenza tra industria spaziale e settori terrestri è un terreno su cui vale la pena investire nel tempo. Le tecnologie nate per lo spazio e le competenze costruite a terra avevano bisogno di un luogo dove incontrarsi su problemi reali. Dal prossimo anno vogliamo rafforzare e allargare il respiro internazionale, con un coinvolgimento ancor più forte di espositori e delegazioni dall'estero", dichiara Corrado Arturo Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group.

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EFA News - European Food Agency
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