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CLARA MOSCHINI

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Fao/2. Cereali: commercio mondiale previsto in calo nel 2026

Crisi internazionale continua a farsi sentire, ma riso in ripresa nel 2027

Secondo il nuovo rapporto "Cereal Supply and Demand Brief", pubblicato oggi dalla Fao, la produzione globale di cereali nel 2026 dovrebbe diminuire del 2,1% rispetto al 2025, attestandosi a 2.979 milioni di tonnellate. Questo dato rappresenterebbe comunque il secondo raccolto più abbondante di sempre, dopo quello dell'anno scorso.

Le previsioni aggiornate riflettono una revisione al rialzo per la produzione di grano, che dovrebbe raggiungere gli 813,9 milioni di tonnellate grazie al miglioramento delle condizioni meteorologiche in Australia. Tale aumento è più che compensato da una riduzione della produzione di cereali secondari, stimata a 1.612 milioni di tonnellate a causa delle minori prospettive di resa nell'Unione Europea e negli Stati Uniti, dovute al clima caldo e secco.

La produzione mondiale di riso è ora prevista a 552,5 milioni di tonnellate, poiché le minori prospettive di produzione in India, dovute principalmente alla distribuzione irregolare delle piogge monsoniche, compensano le previsioni più favorevoli per Giappone e Nepal.

La Fao ha rivisto leggermente al rialzo le sue previsioni sul consumo totale mondiale di cereali per il 2026/27, portandole a 2.966 milioni di tonnellate, con aumenti per i cereali secondari, un calo per il frumento e nessuna variazione per il riso rispetto alle previsioni del mese precedente.

Si prevede che le scorte mondiali di cereali alla fine della stagione 2027 rimarranno invariate rispetto ai livelli iniziali, attestandosi a 950 milioni di tonnellate, nella misura in cui le maggiori scorte di frumento e orzo dovrebbero compensare cali delle scorte di riso e sorgo. Il rapporto tra scorte mondiali e consumo di cereali alla fine della stagione 2026/27 si attesta quindi al 31,7%, in leggero calo rispetto al 32,0% della stagione precedente.

La Fao prevede inoltre che il commercio mondiale di cereali calerà del 3,5% rispetto al livello record del 2025/26, raggiungendo i 505,8 milioni di tonnellate. Le esportazioni di grano e mais probabilmente diminuiranno più del previsto, principalmente a causa delle rotte marittime limitate del Mar Nero e dell'insufficienza di capacità di trasporto alternative. Si prevede che il commercio internazionale di riso diminuirà del 2,2% nel 2026, per poi riprendersi dell'1,7% nel 2027.

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EFA News - European Food Agency
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