Mezzi agricoli: ancora troppi incidenti
Battista (Copagri): “Quasi tutte le tragedie riconducibili a mancanza prevenzione e adeguate protezioni”
“Nonostante il lieve ma costante miglioramento fatto registrare negli ultimi anni, il numeri di incidenti legati all’utilizzo dei mezzi agricoli è ancora drammaticamente elevato, così come sono alti i costi in termini umani, sociali ed economici”. Lo ha ricordato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo all’odierno convegno “Sicurezza dei trattori”, organizzato da Federacma al Cnel.
“Basti pensare che, come emerso durante i lavori, nel quadriennio 2023-26 si è registrata una media di ben 132 decessi l’anno causati da incidenti agricoli, per ben tre quarti dei casi riconducibili al ribaltamento o allo schiacciamento dei mezzi; tale rilevante incidenza, certamente non trascurabile, dà l’esatta misura di quanta strada ci sia ancora da fare in termini di sicurezza dei lavoratori”, ha aggiunto il presidente.
“Per sgombrare il campo da equivoci è bene chiarire un punto: la quasi totalità di queste tragedie è riconducibile alla mancanza di prevenzione e di adeguate protezioni, nonché al fatto che il parco macchine agricole italiano sia in assoluto il più vetusto e inquinante dell’UE, con un’età media quasi trentennale”, ha evidenziato Battista, ad avviso del quale “è prioritario continuare a puntare sugli incentivi per svecchiare il parco macchine agricole e lavorare a un piano strutturale di rottamazione dei mezzi obsoleti”.
“Sul versante della sicurezza”, ha continuato il presidente, “non è più derogabile il superamento dello stallo politico che sta bloccando da un decennio l’avvio del sistema delle revisioni dei mezzi, condizione imprescindibile per invertire l’attuale preoccupante situazione che vede circolare nel Paese quasi 700mila trattori privi di sistemi anti-ribaltamento e 1,2 milioni di mezzi senza neanche le cinture di sicurezza”.
“Un parco macchine sicuro, revisionato e rinnovato, infatti, oltre a contribuire maggiormente al crescente fabbisogno di cibo, favorisce un migliore utilizzo delle risorse e del territorio, andando al contempo a ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni e rispondendo pienamente agli orientamenti comunitari in materia di transizione energetica; senza contare le evidenti e positive ricadute in termini di sicurezza”, ha osservato.
“Per tutte queste ragioni, ringraziamo nuovamente Federacma, cui va il merito di tenere alta l’attenzione su temi fondamentali per lo sviluppo del Primario e di portare avanti il confronto tra le istituzioni e la filiera agricola, a totale beneficio della sicurezza dei lavoratori”, ha concluso il presidente della Copagri.
EFA News - European Food Agency