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CLARA MOSCHINI

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Agrifood Next 60: le startup ci sono, il capitale non ancora

Report che illustra lo stato dell’arte della filiera agrifoodtech

L’Italia è il primo Paese dell’Unione Europea per valore aggiunto agricolo, con il 16,9% del totale, ma nel 2025 è rimasta fuori dalla top 10 europea per capitale investito in startup agrifoodtech. Agrifood next 60 nasce da questo scarto, per offrire una mappatura chiara delle startup che stanno trasformando la filiera: uno strumento utile sia per chi innova sia per chi investe e prende decisioni.

È la prima edizione di una pubblicazione annuale che seleziona, racconta e posiziona le startup agrifoodtech italiane. Il progetto è stato presentato oggi, presso l’Auditorium di Escp – Campus di Torino, nel corso di un side event ufficiale di Wave by Vento, che riunisce startup, investitori, imprese, mondo della ricerca e altri protagonisti dell’ecosistema.

Il report è uno strumento per leggere un ecosistema, individuare le tecnologie emergenti e mettere in relazione chi le sta sviluppando con chi può contribuire alla loro crescita: investitori, corporate, istituzioni, università e centri di ricerca.

Il 65% delle 60 startup ha sede al Nord, il 18% al Sud e nelle isole, il 15% al Centro. Una su otto è uno spin-off della ricerca, quasi tutte vendono ad altre imprese. 18 hanno già raccolto più di un milione di euro, ma tra quelle che hanno raccolto capitale la mediana si ferma a 400 mila euro. Più del 30% dei team ha almeno metà dei ruoli chiave ricoperti da donne. I dati sono dichiarati dalle startup.

“Nel 2025 le startup agrifoodtech islandesi hanno raccolto più capitale di quelle italiane. Non è un problema di startup: queste 60 dimostrano che ci sono”, afferma Marco D’Angelo, amministratore delegato di *beeco. “È un problema di sguardo, perché nessuno le aveva ancora messe su una mappa che investitori, imprese e istituzioni potessero usare per decidere. I tesori migliori sono quelli che le mappe degli altri non segnano ancora”.

“Questo rapporto racconta un’Italia straordinaria, purtroppo non molto visibile, che non si limita a custodire una tradizione agroalimentare d’eccezione, ma ha anche l’opportunità di diventare un laboratorio fondamentale dell’innovazione nel food”, sostiene Francesco Venuti, Professore presso Escp, Direttore del Master in International Food & Beverage Management e Dean dell’Executive Mba. “Come istituzione educativa e accademica, sentiamo la responsabilità di collaborare per far emergere e valorizzare questa realtà, nonché di sensibilizzare e accompagnare le nuove generazioni affinché siano preparate a cogliere anche questa eredità e a coltivare questa opportunità fondamentale per il nostro Paese”.

Per Giorgio Ciron, direttore di InnovUp, “l’agrifood è la specializzazione che l’Italia non ha ancora scelto, nonostante una filiera industriale tra le più solide del Paese e startup capaci di innovare dal laboratorio al campo. Per questo serve un cambio di passo ma il capitale non si muove al buio: Agrifood next 60 rende questo ecosistema più leggibile, offrendo a investitori, imprese e istituzioni una mappa concreta per capire dove guardare e quali tecnologie sostenere”.

Agrifood next 60 analizza l’ecosistema attraverso sei aree tecnologiche, che permettono di osservare l’innovazione lungo prospettive diverse: dalle tecnologie deep tech ai sistemi biologici, dalle applicazioni industriali all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali, fino alle soluzioni per la transizione circolare e climatica e alle innovazioni nel food e negli ingredienti.

Le 60 startup sono state selezionate da una commissione ampia e con membri da settori diversi, chiamata a confrontare le realtà candidate su dieci criteri comuni (dalla tecnologia all’utilità per chi produce, fino a una domanda secca: quale esisterà ancora nel 2036?), tenendo conto della natura e del livello di maturità delle diverse soluzioni. Il risultato non è una classifica: nessun podio, ma i tratti distintivi di ciascuna startup.

Il report raccoglie i 60 profili, accompagnati da una analisi dell’ecosistema italiano, dati e trend di mercato, approfondimenti dedicati alle principali traiettorie tecnologiche e i contributi di 18 voci dell’ecosistema. È scaricabile gratuitamente da oggi su agrifoodnext60.world

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EFA News - European Food Agency
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