Private equity. Riello Investimenti festeggia 20 anni
Nicola Riello: "Dalle acquisizioni all’accesso ai mercati dei capitali, l’obiettivo resta accompagnare le PMI italiane"
Oltre 50 operazioni dalla nascita e un patrimonio complessivo superiore a 500 milioni di euro, con un’attività che oggi spazia dal private equity al private debt per arrivare al venture capital. Sono i numeri che fanno da sfondo all’incontro organizzato il 5 ottobre da Riello Investimenti SGR a Palazzo Colonna, Roma, per ripercorrere vent’anni di attività attraverso le esperienze dirette di alcune delle aziende affiancate dalla SGR. L’evento, dal titolo “Vedere il possibile. Costruire valore”, ha messo al centro il ruolo del private capital nelle PMI italiane e il contributo che può offrire nei passaggi più delicati della vita di una piccola e media impresa di valore: acquisizioni, managerializzazione, internazionalizzazione, operazioni sul capitale e accesso ai mercati finanziari.
Riello Investimenti ha anche un focus importante sull'agroalimentare attraverso Linfa, fondo di impact investing co-fondato da Mauro Odorico e focalizzato sull'AgrifoodTech, la cui ultima e recente operazione è l'investimento in Vinhood (vedi articolo EFA News).
L'incontro ha visto le testimonianza di imprenditori e manager che hanno ricevuto capitali dalla Sgr negli anni di attività: Firstance, Garmont, Beautynova, Omnia Advanced Materials, e Dedem Group. Realtà con esperienze differenti per settore, strumenti finanziari utilizzati e fase aziendale, ma accomunate da importanti momenti di trasformazione, nei quali le competenze finanziarie e imprenditoriali del team di Riello Investimenti Sgr hanno contribuito a sostenere e accelerare il percorso di sviluppo.
“Abbiamo voluto raccontare questi anni partendo dalle imprese, perché sono i loro percorsi a rappresentare meglio il lavoro costruito nel tempo", ha commentato Nicola Riello, Presidente e Fondatore di Riello Investimenti SGR. "Realtà diverse, con esigenze e momenti disviluppo differenti, nelle quali il nostro ruolo è stato quello di affiancare agli strumenti finanziari competenze, visione industriale e supporto nei passaggi più complessi. Dalle acquisizioni all’accesso ai mercati dei capitali, l’obiettivo resta accompagnare le PMI italiane nel costruire le condizioni per affrontare una nuova fase del loro sviluppo. E tutto questo - ha concluso Riello - è possibile solo grazie ai nostri investitori che da oltre venti anni rinnovano la loro fiducia nelle competenze di gestione di Riello Investimenti SGR”.
La parola chiave emersa trasversalmente dalle testimonianze delle società coinvolte è stata fiducia: quella necessaria per costruire un rapporto solido tra imprenditore e investitore e condividere nel tempo obiettivi e percorsi di crescita. È il caso di Beautynova, che al momento dell’ingresso della SGR operava con il nome Pool Service. La società ha attraversato una fase caratterizzata da acquisizioni ed espansione internazionale, accompagnata da un’evoluzione della struttura manageriale. Stefano Banfo, oggi presidente e amministratore delegato, ha vissuto parallelamente il passaggio da manager a imprenditore, seguendo l’affermazione dell’azienda come gruppo strutturato e internazionale.
Una prospettiva complementare arriva da Garmont e dal CEO Andrea Nalesso. La sua esperienzamette in evidenza il tema della managerializzazione delle PMI e della capacità del private capital diattrarre professionalità esterne alla famiglia imprenditoriale. La presenza di un partner finanziario può contribuire a creare una governance più strutturata e ad affidare al management maggiore autonomia nella definizione e nell’esecuzione della strategia. Per Firstance, al tempo dell’operazione First Advisory, Riello Investimenti ha rappresentato il primo partner istituzionale.
Sul fronte del private debt, Dedem Group mostra come il rapporto con un investitore professionale possa avere anche una funzione preparatoria rispetto ai mercati finanziari. Il finanziamento ha sostenuto gli investimenti della società che hanno consentito una quotazione di grandissimo successo e, allo stesso tempo, ha permesso al team finance della società di confrontarsi con processi di reporting, documentazione e condivisione delle informazioni tipici di un interlocutore finanziario non bancario.
Diverso ancora il caso di Omnia Advanced Materials, precedentemente Omnia Fibre. Il finanziamento ha supportato un’operazione di management buyout, consentendo all’azionista di riacquistare le partecipazioni precedentemente cedute e, allo stesso tempo, di sostenere nuovi investimenti. La fase successiva ha portato alla diversificazione delle attività e allo sviluppo internazionale, compreso il rinnovamento ed il potenziamento della capacità produttiva della controllata negli Stati Uniti.
A chiudere l’incontro, Adriano Panatta ha portato il punto di vista dello sport in un dialogo dedicatoa impresa, disciplina e capacità di costruire risultati nel tempo, in tandem con Luigi Terranova, partner fondatore con Nicola Riello di Riello Investimenti SGR.
EFA News - European Food Agency