Pac: agricoltori siciliani chiedono attenzione ai territori insulari
Copagri regionale inoltra dieci richieste al commissario europeo Hansen
“Il Primario siciliano non chiede un trattamento di favore, ma una Pac realmente comune, che possa funzionare a Lussemburgo come a Caltanissetta e che riconosca le condizioni reali in cui operano i suoi agricoltori: insularità, scarsità d’acqua, aziende familiari e produzioni mediterranee di qualità esposte ai mercati globali”. Lo ha evidenziato il presidente della Copagri Sicilia Natale Mascellino, che ha incontrato oggi a Taormina il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen.
“Proprio queste condizioni, tipiche dell’agricoltura siciliana, fanno della nostra bella Isola, che ricordiamo essere la più grande e popolosa del Mediterraneo, nonché una delle prime regioni italiane per aziende e superficie coltivata, un banco di prova ideale per valutare l’efficacia della Pac nelle regioni meno sviluppate”, ha osservato il presidente della Copagri Sicilia, illustrando al Commissario dieci richieste per una politica comune, autonoma e attenta alle numerose peculiarità dei territori insulari.
“Nel confermare la netta opposizione della Copagri alla riduzione del budget agricolo e all’istituzione del cosiddetto fondo unico, che esporrebbe la Pac al concreto rischio di una rinazionalizzazione, con il conseguente e ulteriore rischio di disparità tra i vari Stati membri, non possiamo che ribadire la nostra grande preoccupazione per la bozza di accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale-Qfp presentata dalla presidenza di turno dell’UE”, ha sottolineato Mascellino, sintetizzando le prime due richieste.
“Sotto altro profilo”, ha continuato, “riteniamo fondamentale garantire capitoli regionali con dotazione finanziaria propria e autorità di gestione regionali, lavorando inoltre per tradurre la Strategia per le isole e l’articolo 174 del Tfue in strumenti concreti, anche attraverso criteri di riparto che tengano conto degli svantaggi permanenti; il tutto senza dimenticare la necessità di intervenire sulla gestione delle acque, in coerenza con la strategia europea per la resilienza idrica, e di tutelare le piccole aziende sotto i 5 ettari, che rappresentano quasi i tre quarti del totale delle imprese italiane”.
“Ulteriori richieste riguardano, poi, la sempre più avvertita necessità di rafforzare la riserva agricola e gli strumenti di gestione del rischio e di vigilare con sempre maggiore attenzione sulle perturbazioni di mercato, garantendo il pieno rispetto del principio di reciprocità in tutti gli accordi commerciali comunitari”, ha aggiunto il presidente, invitando la Commissione UE a lavorare per rafforzare la condizionalità sociale, continuando inoltre a puntare sulla semplificazione e sullo snellimento burocratico”.
EFA News - European Food Agency