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CLARA MOSCHINI

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Toscana. Il Granducato di Giani si fa pure la sua piramide alimentare

"Per promuovere abitudini salutari valorizzando i prodotti e le tradizioni culinarie regionali"

Mentre la Campania e altre regioni rosse contestano l'autonomia legale varata dal Parlamento per alcune regioni del nord, l'altrettanto rossa Toscana procede imperterrita sulla strada dell'autonomia furbetta. Dopo l'eutanasia alla fiorentina e la gentile opportunità pagata con soldi pubblici per crioconservare gli ovuli femminili, per quelle donne che "non si sa mai mi venga il ghiribizzo di fare un figlio anche a 60 anni", si apprende oggi che nel Granducato di Toscana hanno avviato "la revisione della Piramide alimentare toscana (Pat), lo strumento che dal 2013 promuove abitudini salutari valorizzando i prodotti e le tradizioni culinarie regionali". 

“La piramide alimentare”, spiega il presidente-Granduca della Toscana Eugenio Giani, “è un vademecum chiaro ed efficace che si propone di dare suggerimenti concreti ai cittadini quando sono a tavola, oltre a valorizzare le produzioni della nostra terra, le filiere corte e i prodotti di stagione. Ars ci offre anche spunti ed analisi interessanti su come i toscani mangiano e dunque sulle buone pratiche da sostenere e le cattive abitudini eventualmente da contrastare e prevenire”.

Il comunicato ufficiale ci svela che "la Toscana dispone di un patrimonio agroalimentare ricco e di qualità. Olio extravergine di oliva, cereali, legumi, ortaggi, frutta, pesce, carni, formaggi e specialità locali raccontano la storia del territorio e delle comunità che li producono. Le ricette della tradizione valorizzano questi ingredienti e offrono molte possibilità per comporre pasti vari ed equilibrati".

Che in Toscana ci siano cibi di qualità è una notizia veramente sorprendente. Certo, forse non sono il massimo per una dieta vegana, ma potete stare tranquilli perchè "la Piramide alimentare toscana mette questo patrimonio al servizio della promozione della salute. Accanto alla qualità, all’origine e alla stagionalità dei prodotti, considera le loro caratteristiche nutrizionali e il contributo di ciascun alimento a una dieta salutare. Su queste basi vengono definiti il posizionamento degli alimenti nella Piramide e le frequenze di consumo consigliate, per aiutare i cittadini a coniugare tradizione e salute nelle proprie scelte quotidiane".

Ma il Ministero della salute, l'Oms, gli organismi ufficiali sono coinvolti in questo lavoro? Macchè. La revisione è affidato a un Tavolo tecnico-scientifico regionale, un pool di cervelli che manco l'Accademia di Svezia: "il tavolo riunisce competenze in epidemiologia, nutrizione, medicina, scienze agrarie e tecnologie alimentari. Ne fanno parte rappresentanti dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana, della Regione Toscana – Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale, delle Università degli studi di Firenze, Pisa e Siena, della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete oncologica (Ispro) e dell’Accademia dei Georgofili".

Aspettiamo con ansia i risultati della revisione, stay tuned!

red - 63727

EFA News - European Food Agency
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