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CLARA MOSCHINI

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Esselunga nel mirino degli animalisti

Vogliono che la catena aderisca alla European Chicken Commitment

Sabato 17 ottobre, attivisti di Essere Animali hanno protestato pacificamente davanti al punto vendita Esselunga di via Losanna a Milano per sensibilizzare i passanti sulle condizioni di allevamento dei polli destinati alla produzione di carne.

L’azione di protesta si inserisce nell’ambito di una campagna di informazione pubblica con cui Essere Animali chiede a Esselunga un impegno a ridurre le principali cause di sofferenza dei polli allevati nelle proprie filiere a marchio aderendo allo European Chicken Commitment (ECC): una serie di criteri sviluppati per affrontare le principali problematiche che colpiscono i polli allevati per la produzione di carne che includono l’utilizzo di razze a crescita più lenta e maggiore spazio per permettere ai polli di muoversi più liberamente e manifestare comportamenti naturali.

“La quasi totalità delle linee di pollo a marchio Esselunga utilizzano razze selezionate geneticamente per crescere il più velocemente possibile e raggiungere il peso di macellazione in soli 40 giorni. Questo significa che il prezzo più alto del pollo che troviamo sugli scaffali non lo paghiamo noi, ma gli animali, che devono sopportare deformità dolorose, lesioni muscolari e scheletriche, difficoltà respiratorie e cardiovascolari e condizioni di grave sovraffollamento”, spiega Simone Montuschi, presidente di Essere Animali.

“Nelle sue comunicazioni pubbliche, Esselunga dichiara di avere a cuore il benessere animale e, per alcuni dei suoi prodotti a marchio, sottolinea caratteristiche come la filiera 100% italiana e l’assenza di antibiotici. Ma questi elementi non garantiscono di per sé migliori condizioni di allevamento o maggiore benessere animale. Decidendo di adottare i criteri dell’ECC, che oggi rappresenta lo standard minimo di riferimento per l’allevamento dei polli in Europa, Esselunga ha il potere di ridurre drasticamente le sofferenze dei polli allevati nelle proprie filiere a marchio, che cosa aspetta a farlo?”

Secondo i risultati contenuti nel report “Supermercati italiani: impegni e trasparenza per i polli”, pubblicato da Essere Animali nel 2024, Esselunga non aveva raggiunto la sufficienza nel giudizio complessivo di Essere Animali sul suo approccio al benessere dei polli. L’analisi per la valutazione (4/10) è stata condotta sulla qualità delle interlocuzioni con l’associazione, sulla proattività, ovvero la propensione a esplorare proposte concrete di avanzamento, e sugli impegni concreti per il benessere dei polli. 

"L’ECC è stato adottato da 400 aziende e numerosi gruppi europei, tra cui i leader del mercato avicolo francese (Gruppo LDC e Terrena) e aziende italiane tra cui Cortilia, Eataly e Gruppo Fileni. Esselunga può scegliere di fare lo stesso. E ogni giorno senza un impegno è un'occasione persa per ridurre le sofferenze di questi animali,” conclude Montuschi.

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EFA News - European Food Agency
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