It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Hip Italia apre le porte a BolognaFiere da oggi fino al 21 ottobre

Prima edizione punta a nuove opportunità e sviluppo per il settore Horeca

È iniziata oggi la prima edizione di Hip – Horeca Professional Expo, a BolognaFiere fino al 21 ottobre, manifestazione che riunisce aziende, imprenditori, manager ed esperti per analizzare le trasformazioni in atto nel mondo dell’ospitalità e individuare nuove opportunità di sviluppo per l’intera filiera Horeca. L’obiettivo è offrire agli operatori strumenti e conoscenze per affrontare un mercato in evoluzione, nel quale la qualità dell’offerta deve andare di pari passo con la capacità di gestire le imprese, sviluppare modelli di business sostenibili e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.

In un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi, dall’evoluzione dei modelli di consumo e da una crescente complessità gestionale, la cerimonia inaugurale della prima edizione italiana di Hip ha evidenziato l’importanza di investire in innovazione, formazione e nuove opportunità di collaborazione.

“Oggi non inauguriamo solo una nuova manifestazione fieristica, ma diamo il via a un nuovo progetto per l’ospitalità italiana. Il settore Horeca merita una piattaforma in grado di accompagnarlo nel futuro e renderlo competitivo. L’Italia è un Paese unico al mondo e tutte le imprese dell’ospitalità rappresentano cultura, identità, stile di vita e immagine dell’Italia nel mondo. HIP nasce per condividere conoscenza, creare relazioni e offrire opportunità di business. Il futuro dipende da come innoviamo, gestiamo le imprese e creiamo valore: questo è un progetto a lungo termine ed è solo l’inizio,” ha dichiarato Manuel Bueno, direttore di HIP Italia.

La scelta di Bologna come sede della manifestazione si inserisce in una visione che mira a sostenere lo sviluppo della città, facendo leva sulla tradizione gastronomica, sul suo tessuto imprenditoriale e sulla sua posizione strategica: “Siamo lieti di accogliere uno dei settori più significativi dell’economia italiana, un sistema articolato composto da migliaia di imprese che contribuiscono allo sviluppo del Paese e dell’industria turistica. Il mondo dell’ospitalità sta affrontando una fase complessa e occasioni di confronto e innovazione come HIP possono offrire un contributo importante,” ha dichiarato Giampiero Calzolari, presidente di BolognaFiere .

Nel corso della prima giornata, il rapporto tra identità gastronomica e crescita imprenditoriale è stato uno dei temi centrali del Congresso Hospitality 4.0. Il confronto ha messo in luce una questione fondamentale per la ristorazione contemporanea: come evolvere, innovare e intercettare nuovi linguaggi senza rinunciare alla riconoscibilità della propria proposta.

Nel suo intervento, Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria, ha ricordato che talento e creatività da soli non bastano: servono studio, costanza e tanta preparazione. Ha poi sottolineato quanto sia importante costruire un’identità forte, capace di aprirsi al confronto con nuove culture, tecniche e tendenze, superando l'eterno scontro tra cucina tradizionale e innovativa.

Il congresso ha affrontato anche il rapporto tra innovazione gastronomica e nuovi modelli di business, evidenziando come la ricerca e la sperimentazione rappresentino oggi strumenti strategici per differenziare l’offerta, valorizzare le materie prime e ridurre gli sprechi. Moreno Cedroni, chef patron del locale Madonnina del pescatore di Senigallia insignito di due stelle Michelin, ha illustrato il ruolo della ricerca e sviluppo nel proprio percorso, attraverso The Tunnel, il suo laboratorio dedicato alla sperimentazione, dove competenze gastronomiche e tecnologie avanzate aprono nuove possibilità creative. Tra gli esempi, lo studio delle spine di pesce, trasformate attraverso diverse lavorazioni e la liofilizzazione in ingredienti per nuove preparazioni, anche a base di pasta.

Il futuro della ristorazione passa anche dalla capacità di integrare l’innovazione tecnologica nei processi quotidiani, migliorando l’organizzazione, la pianificazione e il controllo delle attività senza perdere di vista il valore delle persone. Aldo Zivieri, CEO di Macelleria Zivieri, ha evidenziato la necessità di un cambio di mentalità nella gestione delle imprese, in cui la tecnologia diventi uno strumento a supporto del lavoro e del miglioramento dei risultati.

La vera sfida è coniugare l’efficienza degli strumenti digitali con la dimensione umana dell’ospitalità, valorizzando personale formato e capace di utilizzare la tecnologia dietro le quinte, mantenendo al tempo stesso empatia e attenzione verso il cliente.

sav - 63750

EFA News - European Food Agency
Similar