It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Carni, se in Usa si inceppa la catena del freddo

Ritiro volontario dal commercio per oltre 718 tonnellate di prodotti a base di carne e pollame

È stato classificato come “Classe I” (High-Class I), la categoria più grave tra le tre previste dall'USDA, il ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti, il richiamo volontario attuato dall'azienda Kayem Foods Inc., con sede in Massachusetts che sta ritirando dal mercato oltre 718 mila chili di prodotti a base di carne e pollame a causa di potenziali problemi legati alle temperature di conservazione. I sono Rte, ossia Ready-to-eat, ossia pronti al consumo: realizzati tra il 31 marzo e il 7 ottobre circa, sono stati venduti con marchi notissimi negli Usa come Kayem, Genoa, Al Fresco, Triple M, McKenzie, Deutschmacher, Jordan’s, Essem e Winnisimmet. Secondo quanto comunicato dall'Fsis, ossia il Food safety and inspection service (Servizio di ispezione e sicurezza alimentare) del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), i prodotti sono stati distribuiti presso punti vendita al dettaglio e strutture di ristorazione in tutti gli Stati Uniti.

“Il problema è emerso in seguito a un reclamo presentato da un rivenditore, che ha segnalato una temperatura troppo elevata dei prodotti al momento della consegna, avvenuta il 1° ottobre 2026 - ha dichiarato l'FSIS - L'azienda ha condotto un'indagine, accertando che diversi prodotti a base di carne e pollame pronti al consumo erano stati conservati in una cella frigorifera che aveva subito delle variazioni di temperatura”.

In determinate condizioni di temperatura, i microrganismi presenti negli alimenti possono proliferare rapidamente; pertanto, il controllo della temperatura rappresenta un fattore cruciale per garantire la sicurezza alimentare. 

Secondo l'FSIS, al momento non si registrano casi confermati di malori tra i consumatori: l'agenzia consiglia a chiunque abbia dubbi o preoccupazioni di rivolgersi al proprio medico o a un operatore sanitario.

Nel frattempo Kayem ha reso noto che l'azienda sta contattando i propri clienti, sia all'ingrosso che al dettaglio. "La nostra attività si basa sull'offerta ai consumatori di prodotti alimentari sicuri e della massima qualità - afferma Matt Monkiewicz, ceo di Kayem Foods - Per eccesso di prudenza, abbiamo deciso di procedere con questo richiamo volontario. Prendiamo la sicurezza alimentare molto seriamente e ci scusiamo con i nostri stimati consumatori. Il nostro team dirigenziale se ne assume la piena responsabilità. Abbiamo analizzato l'accaduto, risolto il problema e faremo in modo che non si ripeta più".

red - 63781

EFA News - European Food Agency
Similar