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CLARA MOSCHINI

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Booking sotto indagine Ue

La Commissione vuole valutare se il sito di prenotazioni abbia violato il regolamento sui servizi digitali

La Commissione europea ha avviato oggi un procedimento formale per valutare se il sito Booking.com, nel qualòer si prenotano alberghi, hotel e ristoranti, abbia violato il regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act - DSA), “non avendo valutato con la dovuta diligenza né mitigato efficacemente i rischi legati ad annunci fraudolenti e truffe di phishing”. Secondo l'Ue la piattaforma potrebbe, inoltre, aver violato il DSA in materia di trasparenza, non avendo segnalato chiaramente come pubblica gli annunci i cui inserzionisti hanno pagato per ottenere un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca mostrati agli utenti.

Secondo la nota ufficiale dei Bruxelles, l'indagine si concentrerà sui seguenti ambiti:

1. Annunci fraudolenti e non conformi su Booking.com. “La Commissione esaminerà se il gestore di Booking.com abbia correttamente identificato e valutato i rischi sistemici connessi alla diffusione di contenuti illeciti. Annunci falsi, come quelli relativi a strutture inesistenti, casi di furto d'identità e offerte di alloggio non conformi possono avere ripercussioni negative sulla tutela dei consumatori. L'indagine valuterà, inoltre, se la piattaforma abbia adottato misure efficaci per mitigare tali rischi, anche attraverso la rimozione di annunci fraudolenti o non conformi”.

2. Truffe di phishing che sfruttano i dati relativi a prenotazioni e ospiti su Booking.com. “La Commissione indagherà anche se il gestore di Booking.com abbia valutato e affrontato con la dovuta diligenza i rischi che le truffe di phishing pongono ai consumatori. Nello specifico, l'indagine si concentrerà sui rischi legati alle modalità di condivisione dei dati relativi a prenotazioni e ospiti con le strutture ricettive, nonché sulla progettazione e sul funzionamento del servizio di messaggistica di Booking.com. La Commissione verificherà inoltre se l'azienda abbia predisposto garanzie sufficienti per impedire che i dati vengano utilizzati in modo improprio per compiere operazioni di phishing o sollecitare pagamenti fraudolenti”.

3. Annunci che beneficiano di un posizionamento a pagamento, non chiaramente identificabili come pubblicità. “Infine - si legge nella nota - la Commissione verificherà se Booking.com rispetti gli obblighi di trasparenza in materia di pubblicità previsti dal DSA. Le strutture ricettive possono aumentare la visibilità dei propri annunci nei risultati di ricerca di Booking.com pagando una commissione più elevata. Gli utenti devono essere in grado di riconoscere chiaramente che tali annunci "promossi" costituiscono, a tutti gli effetti, pubblicità. La Commissione esaminerà inoltre se, per ciascun annuncio visualizzato su Booking.com, gli utenti siano in grado di capire facilmente chi vi sia dietro, chi abbia pagato per esso, perché lo stiano vedendo e come possano modificare le impostazioni che determinano quali annunci vengono loro mostrati”.

Ai sensi del DSA (Digital Services Act), prosegue il comunicato di Bruxelles, “gli utenti hanno il diritto di sapere quando viene loro mostrata una pubblicità e per conto di chi. Senza questa informazione, non sono in grado di capire se un annuncio appaia in una posizione di rilievo perché pertinente alla loro ricerca o perché il fornitore dell'alloggio ha pagato per ottenere tale visibilità”.

“Qualora venissero accertate – conclude la nota Ue - tali carenze costituirebbero una violazione degli articoli 34 e 35 del DSA, che impongono alle piattaforme online di dimensioni molto grandi e ai motori di ricerca di identificare, analizzare, valutare e mitigare i rischi sistemici, nonché dell'articolo 26, paragrafo 1, che obbliga i fornitori di piattaforme online a garantire che gli utenti possano identificare chiaramente le pubblicità e le relative informazioni”.

La Commissione condurrà un'indagine approfondita in via prioritaria, proseguendo nella raccolta di elementi probatori, ad esempio attraverso l'invio di ulteriori richieste di informazioni, interviste o ispezioni. L'avvio di un procedimento formale conferisce inoltre alla Commissione il potere di adottare ulteriori misure esecutive, come provvedimenti provvisori o decisioni in caso di inottemperanza. La Commissione ha altresì la facoltà di accettare impegni proposti da Booking.com per porre rimedio alle questioni oggetto del procedimento.

red - 63800

EFA News - European Food Agency
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